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sabato 27 febbraio 2016

PROCESSO "GREEN HILL BIS"

Dopo la conferma delle condanne ai vertici di Green Hill, ottenuta in appello il 23.02.2016, siamo pronti a seguire passo dopo passo il processo ai veterinari dell'ASL e ai dipendenti di Green Hill (così detto processo 'Green Hill bis').
Il gup si pronuncerà il 9 marzo 2016 sulle cinque richieste di rinvio a giudizio. Quella è la data fissata per l’inizio dell’udienza preliminare nei confronti di due veterinari dell’Asl di Lonato e di tre dipendenti di Green Hill che devono rispondere di falsa testimonianza.
Ma che ne sarà del complesso immobiliare, proprietà di Green Hill e teatro degli orrori consumati per decenni su quella maledetta collina? Per ora tutto tace. Dai bilanci della società relativi agli anni 2013 e 2014 si evince soltanto che l'allevamento ha accusato notevoli perdite in termini di denaro:
-573,845,63 (nel 2013)
-208.432,29 (nel 2014).
Per noi una cosa invece è certa: non permetteremo mai più che simili lager possano operare o riaprire indisturbati e massacrare animali per scopi pseudoscientifici!
Contro Green Hill e contro la vivisezione, fino alla fine!
(nella foto:
Articolo di MONTICHIARI WEEK del 26.02.2016, pag. 3)





lunedì 2 febbraio 2015

GREEN HILL - INDAGATO MEDICO VETERINARIO DELL'ASL DI LONATO - rassegna stampa


Noi del Comitato Montichiari contro Green Hill, durante un incontro svoltosi il 19 settembre 2012 con i responsabili Asl di Brescia da cui dipende anche l'ASL di Lonato, ricevemmo le solite risposte: "è tutto a posto", "Green Hill è in regola" ecc ecc. 
Apprendiamo quindi con soddisfazione la notizia dell'iscrizione nel registro degli indagati del veterinario dell'ASL di Lonato.  Finalmente verrà fatta chiarezza sui controlli ASL pilotati . 
Vogliamo Giustizia se risulteranno accertate responsabilità e colpe dei responsabili ASL. Non accettiamo che pubblici ufficiali, pagati con i nostri soldi, si prestino a giochetti e sotterfugi. Se qualcuno ha favorito/avvantaggiato Green Hill, dando dritte e suggerimenti o certificando che tutto era OK quando di OK non vi era un bel niente, dovrà risponderne!

Di seguito proponiamo una breve rassegna stampa su questa importante notizia:

Green Hill, indagato un veterinario di Lonato!

La Procura di Brescia ha aperto una nuova inchiesta su Green Hill. Dopo la sentenza di dieci giorni fa con tre condanne e un'assoluzione nei confronti dei vertici dell'allevamento di cani beagle chiuso a Montichiari nel 2012, il pm Ambrogio Cassiani ha iscritto nel registro degli indagati un veterinario dell'Asl di Lonato.

Deve rispondere di falso ideologico, maltrattamenti e animalicidio. La Procura di Brescia vuole capire perché per anni dai controlli nei capannoni dell'allevamento non fosse emerso nulla di irregolare.

Agli atti della nuova inchiesta ci sono mail con i suggerimenti per non incappare in sanzioni forniti dal veterinario ora indagato ai vertici di Green Hill.

leggi l'articolo e guarda il servizio di Teletutto:

http://www.giornaledibrescia.it/in-provincia/bassa/green-hill-indagato-un-veterinario-di-lonato-1.1961257






la Procura di Brescia, dopo la sentenza di condanna di Green Hill, ha iscritto nel registro degli indagati un veterinario dell’Asl di Lonato.

E’ un atto dovuto, a carico di chi per anni ha attestato condizioni difformi dalla realtà a scapito della salute di migliaia di animali.



qui tutto l'articolo:












sabato 24 gennaio 2015

GREEN HILL E ASL


Vogliamo che venga fatta chiarezza sui controlli ASL pilotati e che venga fatta Giustizia se risulteranno responsabilità e colpe. Non accettiamo che pubblici ufficiali pagati con i nostri soldi si prestino a giochetti e sotterfugi. Se qualcuno ha favorito/avvantaggiato Green Hill, dando dritte e suggerimenti o certificando che tutto era OK quando di OK non vi era un bel niente, dovrà risponderne!
Siamo lieti che la LAV abbia denunciato pubblicamente questa situazione (come da art. su Bresciaoggi di oggi, 24.01.2014)
Noi del Comitato Montichiari contro Green Hill, in un incontro svoltosi il 19 settembre 2012 con i responsabili Asl di Brescia, ricevemmo le solite risposte "è tutto a posto", "Green Hill è in regola" ecc ecc. Chissà se quei Dirigenti ASL ci risponderebbero allo stesso modo dopo esser stati sbugiardati dalla sentenza di ieri e da quanto emerso nel corso del processo.




venerdì 23 gennaio 2015

OLTRE GREEN HILL, FINO ALLA FINE! Le nostre impressioni sulla sentenza di oggi.

Oggi a Brescia, sentenza storica per i diritti degli animali. Il giudice ha accolto la tesi accusatoria del PM e ha condannato i vertici aziendali di Green Hill per animalicidio. Nel dettaglio, le pene comminate sono le seguenti: Renzo Graziosi, veterinario dell'allevamento, condannato a 1 anno e 6 mesi e segnalato all’Ordine dei Medici Veterinari di Pescara; Roberto Bravi, direttore di Green Hill , condannato a 1 anno; Ghislaine Rondot, Amministratore Delegato di Green Hill e gestore della Marshall Bioresources sede di Lione, condannata a 1 anno e 6 mesi; per tutti i condannati sospensione delle attività per due anni (cioè non potranno lavorare in altri allevamenti sul territorio nazionale) e pagamento delle spese processuali e del risarcimento danni in solido con l’azienda e, infine, confisca di tutti i cani; assolto invece il consulente di Green, Bernard Gotti per non aver commesso il fatto. Ricordiamo che in ogni caso Green Hill non potrà mai più riaprire come allevamento di cani da sperimentazione né a Montichiari né altrove. Rimane l’incognita di cosa ne sarà del complesso immobiliare sul colle, proprietà dell’azienda. 
Tutto iniziò con la Campagna Fermare Green Hill, promossa nel 2010 dal Coordinamento Fermare Green Hill che già da alcuni anni si stava muovendo per strappare il sipario dell’indifferenza dietro al quale si nascondeva e lavorava, secondo quanto è emerso durante il processo, con il benestare di ASL varie e Istituzioni, l’allevamento lager di Montichiari. Noi come Comitato siamo nati poco dopo, in supporto a questa Campagna, nel maggio 2010 e da allora non ci siamo mai fermati: cortei, banchetti, raccolta firme per chiedere la chiusura di Green Hill, presidi, ma anche conferenze con i massimi esperti antivivisezionisti, proiezioni, eventi culturali perché l’informazione è la base di tutto! Conoscere, farsi un’opinione propria e poi agire!
Vogliamo sottolineare l’importanza di questa sentenza sia sotto il profilo processuale in quanto  crea un precedente che difficilmente potrà essere ignorato, sia sotto il profilo etico perché il fatto che la vittima sia un animale non può e non deve giocare a favore del carnefice. Questi cani, ricordiamo che in 4 anni ne sono morti oltre 6000, presso green Hill venivano privati di tutto, perfino del loro essere cani: per loro niente carezze, nessuna passeggiata all’aria aperta, cibo scadente (per tagliare i costi di produzione…), gabbie sporche, giornate tutte uguali scandite dal rumore e da temperature insopportabili. Sepolti vivi in assurdi e soffocanti capannoni in attesa di essere torturati nei laboratori di mezza Europa.
Un pensiero speciale per le fattrici, schiave destinate alla riproduzione forzata e spremute fino all’ultima goccia di sangue prima di essere gettate via a fine carriera come fossero immondizia. Durante il processo è emerso infatti che le beagle ormai inutilizzabili venivano cedute alla B&K in Inghilterra per l’estrazione di siero e altri emoderivati, sostanze preziose per i laboratori di sperimentazione animale. Doppio sfruttamento e doppio profitto!
Noi ricordiamo molto bene in che condizioni erano i beagle durante i giorni degli affidi, nell’estate 2012. Animali spenti, spaesati, impauriti ma con tanta voglia di vivere e di scodinzolare, desiderosi di iniziare quella strana avventura che è la vita. Loro, che una vita a Green Hill non l’hanno mai avuta.
Ora quegli stessi beagle sono al sicuro amati e rispettati come ogni essere vivente di questo Pianeta meriterebbe e ciò ci riempie il cuore di emozione e di gioia. Questa è la vittoria più bella!
Ci ripugna il solo pensiero che qualcuno, trincerandosi dietro la scusa di fare ricerca per il bene dell’Umanità, possa fare affari e lucrare sulla pelle degli animali. Che siano cani, scimmie, topi, gatti, furetti o ratti non fa differenza.
La battaglia alla vivisezione riparte, oggi 23.01.2015, con maggior forza e con la consapevolezza che prendere coscienza e aprire gli occhi è un dovere verso noi stessi e verso i nostri fratelli.
OLTRE  Green Hill, fino alla fine.

SG


GIUSTIZIA PER I CANI DI GREEN HILL! 3 CONDANNE - rassegna stampa

GIUSTIZIA PER I CANI DI GREEN HILL! Il processo ha confermato tutto ciò che in anni di battaglie era emerso a carico di Green Hill. Altro che "soggiorno a 5 stelle"! 
Per Domenica 8 febbraio stiamo organizzando una conferenza stampa con ilCoordinamento Fermare Green Hill (pagina FB Contro Green Hill) proprio ai piedi della collina di San Zeno. Festeggeremo la Vittoria e faremo il punto della situazione sulle battaglie ancora aperte! Seguiteci, vi daremo tutti i dettagli molto presto!
CONTRO GREEN HILL, FINO ALLA SUA FINE!





RASSEGNA STAMPA:
http://www.giornaledibrescia.it/in-provincia/bassa/tre-condanne-e-un-assoluzione-per-green-hill-1.1957042
per chi non era in udienza questa mattina, in questo link trovate il video con la pronuncia del Giudice.







http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/01/23/green-hill-condanne-laccusa-nellallevamento-morirono-6023-beagle/1364052/

https://www.ansa.it/web/notizie/canali/energiaeambiente/natura/2015/01/23/green-hill-condannati-responsabili-allevamento_a9af3e19-fd85-42be-8527-adc0833ad3e1.html

qui trovate il video di Repubblica.it con le impressioni a caldo di Gianluca Felicetti per la LAV. 
Vittoria, ma soprattutto GIUSTIZIA!!!

http://video.repubblica.it/edizione/milano/condanna-green-hill-gli-animalisti-vittoria-di-davide-contro-golia/189703/188641?ref=twhv&utm_source=dlvr.it&utm_medium=twitter


SENTENZA GREEN HILL!
qui trovate il servizio su STUDIO APERTO ore 12.30
ricordando che tutto ebbe inizio grazie alla determinazione del Coordinamento fermare Green Hill che portò alla luce questo inferno...
http://www.video.mediaset.it/video/studioaperto/edizione_servizio/509376/green-hill-arriva-la-condanna-hanno-ucciso-oltre-seimila-beagle-.html






SENTENZA GREEN HILL - qui l'articolo del Corriere.it con  fotogallery che ripercorre le varie tappe di questa battaglia: cortei, raccolta firme, presidi ...fino alla storica sentenza di questa mattina!


http://brescia.corriere.it/notizie/cronaca/15_gennaio_23/animalicidio-condannati-3-dirigenti-green-hill-10ff8998-a2e0-11e4-9709-8a33da129a5e.shtml


qui il servizio video di Brescia Teletutto:

http://www.teletutto.it/videonews/tre_condanne_per_green_hill/11678.html?uidy_58=TTappl.videonews.dettaglioVideoNews&record=22454



qui il servizio e video del TGR - Lombardia 

http://www.tgr.rai.it/dl/tgr/regioni/PublishingBlock-d1771bdd-3372-4621-b543-25e70b1cdb11.html



qui il servizio e video del TG1 - dal minuto 17.44:
http://www.tg1.rai.it/dl/tg1/2010/edizioni/ContentSet-c33de60a-a1bf-4300-ac15-b69858f98313-tg1.html?item=undefined

oppure qui - singolo servizio:
http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-c300f719-39c2-4a87-afd7-ff2b4c278c46-tg1.html




QUI potete notare come i cani , a Green Hill, fossero quotidianamente "coccolati"...
In realtà venivano manipolati e imbragati per abituarli agli esperimenti, se non morivano prima per parvovirosi o ingestione di segatura. Negli ultimi 4 anni di attività (2008/2012) sono morti 6mila cuccioli, prodotti oltre a quelli venduti ai laboratori.

(dal servizio di Striscia la Notizia di ieri 23.01.2015:http://www.striscialanotizia.mediaset.it/puntata/2015/01/23/puntata_106.shtml





PROCESSO A GREEN HILL - rassegna stampa:

in questo articolo trovate foto, video e ricostruzione della vicenda che ha portato al processo e alla condanna di Green Hill 

https://www.ansa.it/lombardia/notizie/2015/01/23/green-hill-condannati-responsabili-dellallevamento_e3251b35-f52d-431d-9734-85f71294e136.html

QUI uno dei presidi che noi del Comitato abbiamo organizzato quasi ad ogni udienza per tenere alta l'attenzione sul processo:

http://www.ansa.it/lombardia/videogallery/2014/11/12/green-hill-beagle-in-piazza-a-brescia_7b56bbe2-af75-4bef-8abd-ff66068eee40.html




PROCESSO A GREEN HILL - rassegna stampa:

qui il TGR Lombardia delle 19.30 del 23.01.2015.
Dal minuto 3.46
http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-16365fe6-7f5f-47b6-ba26-d0ceafdf275e.html



lunedì 12 gennaio 2015

PROCESSO A GREEN HILL - RINVIO AL 23.01.2015

Si è conclusa nel primo pomeriggio di oggi l'udienza ai vertici di Green Hill, l'ultima del processo che si sta svolgendo a Brescia. Il Giudice, dopo la requisitoria del PM, gli interventi delle parti civili e l'arringa della difesa, ha rinviato al 23.01.2015 ore 9.00.  Per quella data è attesa da tutti la sentenza che, confidiamo, possa finalmente dare Giustizia ai cani di Green Hill. Non soltanto a quelli liberati e salvati con gli affidi dell'estate 2012, ma anche e soprattutto alle migliaia di cani morti, "sacrificati", venduti e spremuti fino all'ultima goccia di sangue durante i lunghissimi anni di attività della premiata ditta Green Hill 2001 srl. 
Ci sono voluti anni di battaglie e di presidi a Montichiari, a Milano a Brescia a Roma e centinaia di tavoli e banchetti informativi in tutte le principali piazze d'Italia e non solo per portare alla luce l'orrore che si celava sulla collina di San Zeno. Tutto ebbe inizio nell'aprile 2010 quando, il Coordinamento fermare Green Hill lanciò la campagna proprio con una manifestazione nazionale a Montichiari per fermare il folle progetto dell'ampliamento: le menti di Green Hill sognavano di sbancare la collina e costruire un lager sotterraneo capace di ospitare ben 5.000 cani contro i 2.500 fino ad allora detenuti. Lo sdegno è stato tanto e tale da creare poco alla volta un movimento poliedrico ma determinato il cui obiettivo era la chiusura dell'allevamento e impedirne la riapertura in tutto il territorio nazionale! Forse all'inizio non tutti ci credevano a questo risultato, ma con pazienza e determinazione il "miracolo" è accaduto (o meglio l'abbiamo, tutti insieme, fatto accadere). Oggi, al di là di come andrà il processo nessuno, né Green Hill né altre multinazionali della vivisezione possono aprire un allevamento come quello di Montichiari qui in Italia.
Abbiamo ascoltato con molta attenzione sia la requisitoria del PM Dott. Cassiani sia l'arringa della difesa. Da un lato abbiamo osservato un'esposizione chiara, attenta e circostanziata dei fatti ed una illustrazione delle responsabilità degli imputati fondata su dati oggettivi, supportata da recentissima giurisprudenza della Cassazione III Sez. Penale. Dall'altro lato abbiamo notato approssimazione nell'esposizione dei fatti, nervosismo e  addirittura toni poco cortesi verso il pubblico; uno degli avvocati della difesa prima ha definito il pubblico presente in aula gente che non ha altro da fare poi ha criticato chi si fa dei tatuaggi definendole persone orribili, poi ha detto che "è assurdo occuparsi del sovraffollamento del canile quando le carceri di Brescia sono al limite, esortando gli animalisti ad occuparsi dei carcerati e non dei cani, infine ha nuovamente lamentato la presenza di presidi (peraltro sempre autorizzati) fuori dal tribunale,  dimenticando che sotto accusa non ci sono i manifestanti ma i suoi clienti, i vertici della prestigiosa Green Hill-Marshall targata USA. 
Se qualcuno si sta domandando come mai non vi sono riprese televisive del processo è perché gli imputati si sono opposti, alla faccia del diritto di cronaca anche giudiziaria.
Per fortuna giornalisti, anche in gamba, in aula ci sono sempre e pazientemente prendono appunti permettendo così che chiunque sappia ciò che viene detto o le novità che emergono. Del resto è un processo pubblico e non blindato come piacerebbe alla multinazionale. Siamo rimasti allibiti quando abbiamo appreso che Green Hill mandava le carte d'identità dei dipendenti addirittura all'FBI in America per verificare che non avessero legami con gli animalisti e di come fossero morbosamente interessati ad avere sempre più notizie e informazioni sui cosidetti animalisti. Bravissimi a pretendere il rispetto della legge e fare gli sceriffi nei confronti degli animalisti ma non altrettanto ligi, a quanto pare, nel rispettare il codice penale, sotto sotto.
Questi signori non hanno capito una cosa fondamentale: i cani (e tutti gli altri animali, uomini inclusi) sono esseri viventi con determinate caratteristiche etologiche e bisogni ben definiti. Un cane resta un cane al di là e oltre la stupidità umana che lo assegna e lo categorizza perchè altro non sa fare. Ed ecco allora i cani da compagnia, quelli da caccia, i cani da vivisezione, i cani guida. Ma le categorie le abbiamo inventate noi, non esistono in Natura. In Natura il cane sa essere e sa fare soltanto il cane ed è così da millenni.
Tornando al processo quello che è emerso dalle mail che si scambiavano gli imputati con i veterinari dell'ASL è, a dir poco, scandaloso. Il PM ha parlato di una sorta di "patto" non si sa a che titolo, tra uno di questi veterinari dell'ASL di Lonato  e i vertici di Green Hill. Un'intelligence degna di una spy story di serie b in cui un pubblico ufficiale (pagato con soldi pubblici) con il dovere di effettuare controlli e ispezioni su un'azienda, passa informazioni e dà delle dritte proprio all'azienda oggetto dei suoi controlli, preannunciando le visite e addirittura dando suggerimenti sui "punti deboli" da rinforzare in vista dei controlli da parte di Regione e Ministero. Forse è per questo che a Green Hill, fino al momento del sequestro, è sempre andato tutto a meraviglia? Certo è difficile notare irregolarità se non si entra nei capanni e si compilano verbali a crocette e ci si accorda con i controllati...
Il PM al termine della sua lunga e convincente requisitoria ha chiesto le seguenti pene:
3 anni e 6 mesi di reclusione per  Renzo Graziosi veterinario di Green Hill; 3 anni per Ghislaine Rondot A.D. di Green Hill; 2 anni per Bernard Gotti consulente di Green Hill; 2 anni per Roberto Bravi direttore di Green Hill, nonché la condanna per falsa testimonianza a carico di diversi ex dipendenti dell'allevamento, sentiti come testi nel corso delle scorse udienze.
Non ci resta che attendere la pronuncia del Giudice.
Il 23 gennaio, il Comitato Montichiari contro Green Hill sarà presente, fuori dal Tribunale, con un presidio per continuare a sottolineare l'importanza di questo processo e per chiedere Giustizia per tutti i cani di Green Hill! Vi aspettiamo numerosi!

presidio del 22.12.2014

presidio del 12.11.2014

presidio del 26.11.2014


lunedì 1 dicembre 2014

GIUSTIZIA PER I CANI DI GREEN HILL - ECCO A COSA SERVIVANO GLI ESERCIZI DI SOCIALIZZAZIONE!


Attendendo con impazienza la prossima udienza del processo ai vertici aziendali di Green Hill e ripensando a quanto detto in aula dai testimoni e dai consulenti, ci accorgiamo che qualcosa non quadra...

COCCOLE?
A Green Hill i cuccioli venivano coccolati per farli socializzare. Uno degli esercizi di socializzazione cui venivano sottoposti consisteva nell’appenderli a mezz’aria, in una specie di “amaca”; così l’ha definita l’addetta alla nursery, interrogata dal Giudice, nel corso del processo.

Noi invece pensiamo che queste manipolazioni e questi esercizi di socializzazione servissero solo ed esclusivamente ad abituare il cane a subire passivamente esperimenti crudeli.
I cani nella foto (chissà se il beagle è di marca Marshall, leader mondiale nella produzione di cavie!) sono sospesi in aria su queste comode amaca mentre in vena gli si inietta ogni sorta di veleno e di sostanza. 

Questa è scienza? E’ solo business costruito ad arte sulla pelle degli animali!




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ACQUA E CIBO
A Green Hill i cani non avevano a disposizione ciotole. Funzionava un sistema di erogazione dell'acqua a beccuccio e del cibo a tramoggia.
Gli ex dipendenti, sentiti al processo, sostengono che ciò avveniva per mantenere acqua e cibo puliti e incontaminati…Tutti all’unisono, un coro perfetto che per noi stona un po’…

Questo  è un beagle spaventato e sofferente ospite dello stabulario di Huntingdon Life Sciences, in attesa di essere sottoposto a indicibili esperimenti "scientifici".
Notate il beccuccio sulla parete  d'acciaio? Non è più corretto pensare che forse a Green Hill i cani  venivano abituati a cibarsi e a bere nel modo in cui sarebbero poi stati costretti a farlo nei laboratori di sperimentazione animale?
Ricordiamo che in questo centro di torture, situato in Inghilterra, ogni giorno vengono massacrati 500 animali. Questa non è scienza! E’ solo crudeltà! E’ solo sfruttamento!





Per vedere queste e altre immagini clicca qui: http://www.shac.net/HLS/photos.html

venerdì 28 novembre 2014

GIUSTIZIA PER I CANI DI GREEN HILL - PRESIDIO DEL 19.12.2014

Il Comitato Montichiari Contro Green Hill, dopo i presidi del 12.11.2014 e del 26.11.2014, anche in occasione della prossima udienza a carico dei vertici di Green Hill, organizza un presidio pacifico davanti al tribunale di Brescia VENERDI' 19 DICEMBRE per chiedere GIUSTIZIA e per tenere alta l'attenzione su un processo che ci sta particolarmente a cuore! 

Dopo i presidi con lo striscione "Giustizia per i cani di Green Hill" e le croci bianche, venerdì 19 dicembre porteremo 10 cartelli per chiedere GIUSTIZIA. Li distribuiremo ai partecipanti la mattina stessa del presidio. 
Il presidio durerà circa un'ora in modo che, chi lo desidera potrà seguire poi l'udienza.
Vi aspettiamo!

Il Comitato Montichiari contro Green Hill, nel pieno rispetto del lavoro del P.M e del Giudice che si stanno occupando del processo a carico dei vertici di Green Hill, intende ricordare all’opinione pubblica, con un presidio pacifico e silenzioso, l’importanza di un processo senza precedenti nella battaglia di civiltà contro la vivisezione e chiedere Giustizia per i 3000 cani salvati con gli affidi ma ancor più per le migliaia e migliaia di cani venduti ai laboratori o "sacrificati" perché “inutili” dall’azienda monteclarense in oltre 10 anni di attività!

Presto vi daremo maggiori informazioni!

GIUSTIZIA PER I CANI DI GREEN HILL
PRESIDIO DAVANTI AL TRIBUNALE DI BRESCIA
VIA L. GAMBARA
VENERDI' 19.12.2014 DALLE 9.00 ALLE 10.00 CIRCA

evento FB: https://www.facebook.com/events/400257730124216/



mercoledì 26 novembre 2014

PROCESSO A GREEN HILL - PRESIDIO E UDIENZA 26.11.2014, le nostre impressioni.

Una ventina di croci bianche con altrettante immagini di beagle nati a Green Hill e "sacrificati" nei laboratori d'Europa in esperimenti tanto assurdi quanto crudeli.
Questa mattina, le abbiamo allineate davanti al Tribunale di Brescia nel corso del presidio che abbiamo organizzato per sottolineare l'importanza di un processo senza precedenti e per chiedere con fermezza Giustizia per i cani di Green Hill.
Nonostante la pioggia, molte persone - che ringraziamo di cuore - hanno aderito e ci hanno sostenuto in questa silenziosa ma determinata manifestazione. E deve aver sortito il suo effetto se l'avvocato difensore dei 4 imputati di Green Hill si è lagnato subito con il Giudice, ad inizio udienza, per la presenza di "animalisti" in protesta insinuando che simili episodi possono influire sulle sorti del processo o quanto meno creare un clima teso e poco sereno. Magari sperava, ingenuamente, che ci facessero sgomberare; eppure, essendo avvocato, dovrebbe conoscere almeno la Costituzione. Il diritto di manifestare le proprie idee è sancito e riconosciuto ai cittadini e alle cittadine dall'art. 21 Cost. mentre il diritto di riunirsi (anche) in luogo pubblico lo sancisce l'art. 17 Cost. “I cittadini hanno diritto di riunirsi pacificamente e senz'armi. Per le riunioni, anche in luogo aperto al pubblico, non è richiesto preavviso. Delle riunioni in luogo pubblico deve essere dato preavviso alle autorità, che possono vietarle soltanto per comprovati motivi di sicurezza o di incolumità pubblica.” Pensiamo alle migliaia di cani passati da Green Hill e macinati negli ingranaggi di questa fabbrica di morte per anni e anni. Sinceramente non ci interessa se gli imputati si sentono turbati. Lo siamo molto di più noi per tutti i cani sterminati dalla premiata ditta e per le assurdità che, di volta in volta   apprendiamo in udienza.
Ma a Green Hill il benessere degli animali era al primo posto! I cani “eccedenti”, gli “scarti”, quelli che le farmaceutiche non ritiravano per  i loro squallidi esperimenti, venivano donati, secondo gli esperti di Green Hill, ad associazioni non meglio precisate per adozioni, ma nessuno ricorda nomi né le modalità. Queste associazioni, pare suggerite dalla stessa Marshall, si trovavano in Germania, Olanda, Francia, Inghilterra. Alla domanda del Giudice “ma perché li mandavate all’estero e non in Italia? Non era forse più conveniente?” la risposta è stata beffarda e grottesca “perché non sapevamo se qui in Italia c’erano associazioni animaliste”; Beh ora di certo lo sanno!
E’ curioso come Green Hill, da un lato sempre attenta a fare soldi (tanto da risparmiare su segatura, cibo, medicinali e chissà cos’altro) dall’altro lato mantenesse cani  “inutilizzabili” o “a fine carriera” e li scarrozzasse a proprie spese su e giù per l’Europa recapitandoli a domicilio di queste premurose associazioni!
Le deposizioni di testi e dei consulenti e le dichiarazioni degli imputati del processo stanno offrendo tante piccole tessere che vanno a comporre un mosaico dell’orrore dove i cani sono oggetti spogliati del loro essere animali e trasformati in macchine da reddito. Oggi, per esempio abbiamo appreso che fine facevano le fattrici e gli stalloni “a fine carriera”: manco a dirlo, venivano spremuti e sfruttati fino all’ultimo euro! Pensate che queste povere creature venivano spedite  in Inghilterra, presso la società del gruppo Marshall denominata B&K, per l’estrazione del siero e del plasma, di cui pare vi sia un fiorente mercato nell’ambiente della ricerca, e vi lasciamo immaginare che cosa ne è stato delle loro tristi esistenze.
Un teste, ex dipendente dell’allevamento, con fervore e dovizia di particolari, si è dilungato (pure troppo) sui fantastici giocattoli che Green Hill amorevolmente offriva ai cuccioli del capannone n.3: “la palla rossa era troppo dura da mordicchiare così l’abbiamo sostituita con un giocattolo blu, di forma differente più facile da mordere, e piaceva davvero moltissimo ai cuccioli”. Ci giocavano in attesa di essere venduti/ammazzati…ci verrebbe da dire.
Anche i consulenti tecnici della difesa hanno lasciato di stucco il pubblico in aula con dichiarazioni sorprendenti e spesso contraddittorie: il prof. Paolo Scrollavezza ha sostenuto l’inutilità della preanestesia però poi ha ammesso, vantandosi, di aver scritto egli stesso il bugiardino dell’anestetico largamente utilizzato a Green Hill e in cui sta scritto che tale anestetico deve esser preceduto dalla preanestesia. Un altro, prof. Renato Massa emerito professore esperto di etologia, ha intrattenuto il pubblico con racconti sconclusionati e inquietanti che poco c’entravano con le domande che gli venivano poste. Il culmine l’ha raggiunto quando ha asserito che gli animali possono essere ammaestrati a fare ogni cosa, anche ad assecondare i ricercatori, e ha raccontato di una scimmia, così ben allevata, da offrire essa stessa il braccio al suo aguzzino durante un esperimento! Perplessità anche sulle dichiarazioni del C.T. Massenzio Fornasier circa l’ingestione di segatura da parte dei cuccioli: “non si esclude che il cucciolo che si sente male mangi la segatura. Forse mangiavano la segatura perché avevano mal di stomaco” ma certo! il truciolo di legno combatte i bruciori di stomaco, è così ovvio! E potremmo continuare ancora…ma per rispetto di chi legge preferiamo sorvolare!
Intanto abbiamo appreso: che la mortalità era elevata, circa il 20% dei piccoli; che gli animali dovevano essere “sterili” (la nenia delle tute, dei capanni incontaminati ecc ormai la conosciamo a memoria…) ma potevano essere venduti anche se malati, in particolare in caso di rogna demodettica che era assai frequente tra gli “ospiti” di Green Hill tanto da esser prevista in 4 livelli di gravità (skin 0, 1, 2, 3); che le fattrici pare fossero circa 100 (ma nessun ex dipendente l’ha saputo dire nemmeno approssimativamente ci sono voluti i C.T. per scoprirlo); che ai cani si faceva il tatuaggio che è composto da 5 cifre contro le 18 del microchip e questo perché, durante gli esperimenti, i ricercatori non hanno tempo da perdere con l’identificazione delle loro vittime!
Ricordiamo e sottolineiamo che tutti i C.T. della difesa hanno praticato e praticano tuttora la sperimentazione animale (cioè la vivisezione) e che per loro cani, ratti, topi, scimmie ecc sono semplicemente strumenti di lavoro. Un lavoro sporco di sangue!

Prossima udienza 19 dicembre  ore 9.00. Noi ci saremo!