giovedì 14 febbraio 2019

A LONATO E’ ARRIVATO IL CIRCO CON GLI ANIMALI! PROTESTIAMO PER DIFENDERLI!



A  Lonato del Garda (BS) da domani e fino al 25 febbraio, arriva il circo con animali Nando Orfei. 
Se anche tu ritieni ingiusto lo sfruttamento degli animali  in questi tristi e patetici spettacoli itineranti, peraltro molto diseducativi per i bambini e le bambine, puoi inviare una mail o un sms di protesta. 
Scriviamo in modo educato e pacato, dimostrando maturità e intelligenza, oltre che fermezza e determinazione. Solo così saremo veramente utili nella battaglia per i diritti degli animali.

>>>PROTESTA VIA SMS AL CIRCO:
Se anche tu sei d’accordo con noi e vuoi un circo eticamente evoluto senza sfruttamento degli animali, manda un sms a questo numero (riportato sui cartelloni del circo Nando Orfei): 
329.19.66.644 con la frase: 

“SI’ AL CIRCO, MA SENZA ANIMALI!”

oppure scrivi una mail a  staff@circonandoorfei.com 

(NB i citati recapiti telefonici si trovano pubblicati sul sito ufficiale del Circo in questione: http://www.circonandoorfei.com/contatti.html )

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>>> PROTESTA VIA MAIL AL COMUNE:
A Lonato del Garda (BS) in questi giorni è arrivato il circo con animali Nando Orfei. Lonato e i suoi dintorni sono tappezzati da volantini nei locali pubblici o in vari punti nevralgici che invitano ad andare a divertirsi assistendo a spettacoli che sfruttano gli animali. Spesso le affissioni dei circhi risultano essere abusive, quindi chiediamo ai cittadini più attenti e sensibili di segnalare all’Ufficio Polizia Locale le affissioni sospette di chiedere di verificare che i titolari del circo abbiano pagato la tassa di affissione. In caso contrario chiediamo la rimozione immediata dei manifesti e pretendiamo che i nostri Comuni facciano pagare le dovute sanzioni a chi infrange le regole! L’opinione pubblica è stanca di questi tristi spettacoli con animali.
Gli animali al circo non si divertono! Soffrono e vivono situazioni di stress emotivo e fisico sia durante gli spettacoli sia durante gli spostamenti, su camion e nelle gabbie, da una città all’altra. In viaggio verso la tristezza, verso un altro giorno grigio senza libertà, senza vita.

Di seguito trovate indirizzi mail e testo che potrete copiare e incollare. E' importante che ognuno di noi faccia la sua piccola ma indispensabile parte per gli animali!

W IL CIRCO, MA SENZA ANIMALI!

invia una mail ai seguenti indirizzi:

sindaco@comune.lonato.bs.it; ufficiosegreteria@comune.lonato.bs.it; polizialocale@comune.lonato.bs.it;

Testo-tipo:

“Egr. Sindaco e Comandante Polizia municipale,
Le scrivo in merito all'attendamento del Circo Nando Orfei dal 15.02.2019  al 25.02.2019  in una serie di spettacoli a Lonato del Garda, precisamente nel piazzale W. Tobagi.
Chiedo cortesemente di verificare se il terreno su cui attenda il circo e lo zoo al seguito è privato o comunale e se risulta a norma per ospitare un circo; chiedo altresì che sia verificato  dove vengono scaricati i liquami/deiezioni degli animali, se ci sono fognature adeguate in loco, se le norme di polizia veterinaria e le misure dettate dalle apposite norme sulla detenzione degli animali da circo (CITES) sono pienamente rispettate. Chiedo inoltre cortesemente che venga verificato il regolare pagamento della tassa di affissione dei manifesti pubblicitari da parte dei titolari del circo e che, in caso contrario, i trasgressori vengano sanzionati e i manifesti prontamente rimossi.
Cordialmente,
(NOME e COGNOME)”

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(ringraziamo gli attivisti che ci hanno segnalato questo circo e che ci hanno fornito questa fotografia)



LINK UTILI DI APPROFONDIMENTO:
- Sempre più numerosi sono i comuni italiani che rifiutano i circhi con animali sul proprio territorio, a titolo esemplificativo, indichiamo Livorno: (https://archivio.quilivorno.it/news/cronaca/circo-show-cancellati-via-la-concessione/). 

Chiedete ai vostri Sindaci e Amministratori locali di impegnarsi allo stesso modo!


-Qui il DDL 263 per la dismissione dell’uso degli  animali da parte dei circhi:  http://www.senato.it/service/PDF/PDFServer/DF/338426.pdf

Il circo con gli animali in molte Nazioni è già stato messo al bando. Speriamo che anche l’Italia faccia questa scelta di civiltà al più presto!

LO SFRUTTAMENTO DEGLI ANIMALI NON E’ NE’ CULTURA NE' ARTE NE’ TRADIZIONE! 
VIVA IL CIRCO, MA SENZA ANIMALI!

mercoledì 16 gennaio 2019

RIPARTE IL PROCESSO GREEN HILL BIS


RIPARTE IL PROCESSO GREEN HILL BIS  
PROCESSO PENALE A CARICO DI 2 VETERINARI DELL’ASL (ORA ATS) DI LONATO E A 3 DIPENDENTI DELL’ALLEVAMENTO.

Forse ricorderete che il 7 febbraio del 2018, tra lo stupore degli attivisti, degli animalisti e dell’opinione pubblica, due veterinari dell’ATS di Lonato - a vario titolo di concorso in maltrattamenti, animalicidio, omessa denuncia e falso in atto pubblico - e tre dipendenti - accusati di falsa testimonianza durante il processo all’allevamento di Montichiari - sono stati assolti da ogni accusa dal Gip del tribunale di Brescia al termine del processo con rito abbreviato.

Ebbene, a distanza di quasi un anno, esattamente il 14 gennaio 2019, con altrettanto stupore da parte di attivisti, animalisti e dell’opinione pubblica, ed in sordina, i due veterinari e i tre dipendenti sono tornati di nuovo davanti al Giudice per l’appello. In particolare, citando l’articolo di Bresciaoggi del 13.01.2019, “per la procura entrambi i veterinari [Roberto Silini e Chiara Giachini], avrebbero «sistematicamente omesso di effettuare i controlli previsti, nonché informato in anticipo l’azienda di tutte le ispezioni programmate dall’Asl, dalle autorità sanitarie regionali e dal ministero della Salute». Sempre secondo il pm, i veterinari non avrebbero impedito che Rondot, Bravi e Graziosi «sottoponessero i 2.369 cani a maltrattamenti», come frastuono e temperature eccessive, mancanza di aree di sgambamento, anestesie gassose senza sedazione, nessuna cura in caso di dermatiti («da cui derivavano uccisioni di animali privi di utilità economica»). Con l’aggravante della morte di 104 beagle. I professionisti in forza al servizio veterinario dell’Ats non avrebbero nemmeno impedito 44 eutanasie di cani non più commerciabili.”

Consentiteci al riguardo un paio di riflessioni. Ci rammarica che della questione Green Hill si stia lentamente perdendo non tanto il ricordo, bensì la memoria storica. La liberazione di quasi 3000 (tremila) beagle destinati alla vivisezione e la chiusura definitiva di quell’allevamento, sito in Montichiari (BS) via San Zeno, ha segnato la storia della lotta alla vivisezione a livello nazionale e internazionale. Sarebbe un tragico errore dimenticare o sottovalutare l’importanza di questo strepitoso risultato, frutto dell’impegno e della passione di migliaia di persone scese in strada a protestare pacificamente ma molto fermamente per ciò in cui credevano. Come tutti sapete, la strada per l’abolizione della vivisezione è purtroppo ancora lunga e difficile: impedire allevamenti di cani da vivisezione in Italia non ha significato affatto impedirne la vivisezione, semplicemente i laboratori si riforniscono di cavie (non solo cani, ma anche conigli, criceti, topi, macachi…) da allevamenti d’oltralpe dove è legale allevare vite da sezionare, torturare, sacrificare in nome di una pseudo scienza.
Siamo grati a quegli attivisti, in particolare bresciani, che continuano a dedicare spazio e ad investire energie per tenere viva e accesa la memoria storica di quanto accaduto ormai quasi 7 anni fa. Una luce che squarcia il buio. Una voce che grida nel silenzio assordante non solo dei media, ma purtroppo, e lo diciamo senza alcuna vena polemica e anzi con sincero rammarico, anche di alcune realtà animaliste e antispeciste che di Green Hill e della vivisezione ormai non parlano quasi più.

La prossima udienza del processo denominato “Green Hill bis” si terrà il 18 marzo 2019  alle ore 12.00 circa  presso il Tribunale di Brescia.

Vi terremo aggiornati sugli sviluppi.

Fonti e approfondimenti:
2019




Qui: link del blitz di Brescia Antispecista del 09 gennaio 2018 davanti all’ASL di Lonato del Garda (ora ATS) per chiedere giustizia per i cani di Green Hill, un mese prima del processo ai 2 veterinari coinvolti nella vicenda.