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sabato 28 marzo 2015

PRESIDIO INFORMATIVO "NO ALLA MATTANZA DEGLI AGNELLI E DEI CAPRETTI"

Si è svolto oggi, a Brescia, il nostro presidio informativo per sensibilizzare le persone sulla inutilità e crudeltà della strage di agnelli e capretti in occasione della Pasqua e per promuovere una scelta consapevole del regime alimentare vegan, basato sul consumo di alimenti di origine vegetale nel rispetto della vita degli animali e dell'ambiente. Ci teniamo moltissimo a sottolineare che "vegan" non è (soltanto) un tipo di dieta o uno stile di vita più salutare, ma è soprattutto prendere coscienza dello sfruttamento animale in ogni settore del vivere quotidiano e rifiutare di esserne complici!
Oggi, come ogni anno, abbiamo distribuito volantini e ricettari vegan ai passanti. Molte le persone interessate, pochi, per fortuna, gli individui che, per giustificare una scelta alimentare così crudele, si sono trincerati dietro i soliti luoghi comuni "l'uomo è predatore", "si mangiano per la tradizione" e via dicendo.
Noi pensiamo che nessuna tradizione culturale o religiosa possa essere invocata per giustificare la strage di questi cuccioli innocenti che, ricordiamolo, vengono strappati alle loro madri dopo soltanto una ventina di giorni e poi sgozzati tra grida e pianti che straziano il cuore.
Per questo motivo chiediamo un piccolo ma significativo gesto di pace: non mangiate i cuccioli né a Pasqua né gli altri giorni. Scegliete alternative vegan (100% vegetali) e festeggiate una Pasqua Buona!

Un ringraziamento speciale alle persone che ci hanno raggiunto al presidio per darci una mano in questa battaglia di civiltà.















mercoledì 26 novembre 2014

PROCESSO A GREEN HILL - PRESIDIO E UDIENZA 26.11.2014, le nostre impressioni.

Una ventina di croci bianche con altrettante immagini di beagle nati a Green Hill e "sacrificati" nei laboratori d'Europa in esperimenti tanto assurdi quanto crudeli.
Questa mattina, le abbiamo allineate davanti al Tribunale di Brescia nel corso del presidio che abbiamo organizzato per sottolineare l'importanza di un processo senza precedenti e per chiedere con fermezza Giustizia per i cani di Green Hill.
Nonostante la pioggia, molte persone - che ringraziamo di cuore - hanno aderito e ci hanno sostenuto in questa silenziosa ma determinata manifestazione. E deve aver sortito il suo effetto se l'avvocato difensore dei 4 imputati di Green Hill si è lagnato subito con il Giudice, ad inizio udienza, per la presenza di "animalisti" in protesta insinuando che simili episodi possono influire sulle sorti del processo o quanto meno creare un clima teso e poco sereno. Magari sperava, ingenuamente, che ci facessero sgomberare; eppure, essendo avvocato, dovrebbe conoscere almeno la Costituzione. Il diritto di manifestare le proprie idee è sancito e riconosciuto ai cittadini e alle cittadine dall'art. 21 Cost. mentre il diritto di riunirsi (anche) in luogo pubblico lo sancisce l'art. 17 Cost. “I cittadini hanno diritto di riunirsi pacificamente e senz'armi. Per le riunioni, anche in luogo aperto al pubblico, non è richiesto preavviso. Delle riunioni in luogo pubblico deve essere dato preavviso alle autorità, che possono vietarle soltanto per comprovati motivi di sicurezza o di incolumità pubblica.” Pensiamo alle migliaia di cani passati da Green Hill e macinati negli ingranaggi di questa fabbrica di morte per anni e anni. Sinceramente non ci interessa se gli imputati si sentono turbati. Lo siamo molto di più noi per tutti i cani sterminati dalla premiata ditta e per le assurdità che, di volta in volta   apprendiamo in udienza.
Ma a Green Hill il benessere degli animali era al primo posto! I cani “eccedenti”, gli “scarti”, quelli che le farmaceutiche non ritiravano per  i loro squallidi esperimenti, venivano donati, secondo gli esperti di Green Hill, ad associazioni non meglio precisate per adozioni, ma nessuno ricorda nomi né le modalità. Queste associazioni, pare suggerite dalla stessa Marshall, si trovavano in Germania, Olanda, Francia, Inghilterra. Alla domanda del Giudice “ma perché li mandavate all’estero e non in Italia? Non era forse più conveniente?” la risposta è stata beffarda e grottesca “perché non sapevamo se qui in Italia c’erano associazioni animaliste”; Beh ora di certo lo sanno!
E’ curioso come Green Hill, da un lato sempre attenta a fare soldi (tanto da risparmiare su segatura, cibo, medicinali e chissà cos’altro) dall’altro lato mantenesse cani  “inutilizzabili” o “a fine carriera” e li scarrozzasse a proprie spese su e giù per l’Europa recapitandoli a domicilio di queste premurose associazioni!
Le deposizioni di testi e dei consulenti e le dichiarazioni degli imputati del processo stanno offrendo tante piccole tessere che vanno a comporre un mosaico dell’orrore dove i cani sono oggetti spogliati del loro essere animali e trasformati in macchine da reddito. Oggi, per esempio abbiamo appreso che fine facevano le fattrici e gli stalloni “a fine carriera”: manco a dirlo, venivano spremuti e sfruttati fino all’ultimo euro! Pensate che queste povere creature venivano spedite  in Inghilterra, presso la società del gruppo Marshall denominata B&K, per l’estrazione del siero e del plasma, di cui pare vi sia un fiorente mercato nell’ambiente della ricerca, e vi lasciamo immaginare che cosa ne è stato delle loro tristi esistenze.
Un teste, ex dipendente dell’allevamento, con fervore e dovizia di particolari, si è dilungato (pure troppo) sui fantastici giocattoli che Green Hill amorevolmente offriva ai cuccioli del capannone n.3: “la palla rossa era troppo dura da mordicchiare così l’abbiamo sostituita con un giocattolo blu, di forma differente più facile da mordere, e piaceva davvero moltissimo ai cuccioli”. Ci giocavano in attesa di essere venduti/ammazzati…ci verrebbe da dire.
Anche i consulenti tecnici della difesa hanno lasciato di stucco il pubblico in aula con dichiarazioni sorprendenti e spesso contraddittorie: il prof. Paolo Scrollavezza ha sostenuto l’inutilità della preanestesia però poi ha ammesso, vantandosi, di aver scritto egli stesso il bugiardino dell’anestetico largamente utilizzato a Green Hill e in cui sta scritto che tale anestetico deve esser preceduto dalla preanestesia. Un altro, prof. Renato Massa emerito professore esperto di etologia, ha intrattenuto il pubblico con racconti sconclusionati e inquietanti che poco c’entravano con le domande che gli venivano poste. Il culmine l’ha raggiunto quando ha asserito che gli animali possono essere ammaestrati a fare ogni cosa, anche ad assecondare i ricercatori, e ha raccontato di una scimmia, così ben allevata, da offrire essa stessa il braccio al suo aguzzino durante un esperimento! Perplessità anche sulle dichiarazioni del C.T. Massenzio Fornasier circa l’ingestione di segatura da parte dei cuccioli: “non si esclude che il cucciolo che si sente male mangi la segatura. Forse mangiavano la segatura perché avevano mal di stomaco” ma certo! il truciolo di legno combatte i bruciori di stomaco, è così ovvio! E potremmo continuare ancora…ma per rispetto di chi legge preferiamo sorvolare!
Intanto abbiamo appreso: che la mortalità era elevata, circa il 20% dei piccoli; che gli animali dovevano essere “sterili” (la nenia delle tute, dei capanni incontaminati ecc ormai la conosciamo a memoria…) ma potevano essere venduti anche se malati, in particolare in caso di rogna demodettica che era assai frequente tra gli “ospiti” di Green Hill tanto da esser prevista in 4 livelli di gravità (skin 0, 1, 2, 3); che le fattrici pare fossero circa 100 (ma nessun ex dipendente l’ha saputo dire nemmeno approssimativamente ci sono voluti i C.T. per scoprirlo); che ai cani si faceva il tatuaggio che è composto da 5 cifre contro le 18 del microchip e questo perché, durante gli esperimenti, i ricercatori non hanno tempo da perdere con l’identificazione delle loro vittime!
Ricordiamo e sottolineiamo che tutti i C.T. della difesa hanno praticato e praticano tuttora la sperimentazione animale (cioè la vivisezione) e che per loro cani, ratti, topi, scimmie ecc sono semplicemente strumenti di lavoro. Un lavoro sporco di sangue!

Prossima udienza 19 dicembre  ore 9.00. Noi ci saremo!


































mercoledì 12 novembre 2014

PRESIDIO "GIUSTIZIA PER I CANI DI GREEN HILL"

Si è svolto questa mattina tra le 9.00 e le 10.00, davanti al Tribunale di Brescia il presidio organizzato dal Comitato Montichiari contro Green Hill per chiedere  Giustizia per i cani: per i quasi 3000 salvati e dati in affido ad altrettante famiglie meravigliose che li stanno crescendo con amore e rispetto, ma anche per le migliaia di cani venduti ai laboratori o smaltiti in quanto "eccedenze" non commerciabili. Green Hill li ha chiamati "cani inutili". Per noi di inutile e di disgustoso c'è chi fa affari sulla pelle degli animali nascondendosi dietro l'ipocrisia di farlo per il bene dell'Umanità. Sappiamo tutti che non è così: per Green Hill i cani erano fonte di profitti milionari!
Ora finalmente, attraverso il processo  ai vertici dell'azienda, verrà fatta chiarezza e, lo speriamo con tutto il cuore, soprattutto Giustizia perchè è inaccettabile, nel XXI secolo, continuare a far nascere,vendere, torturare, umiliare e uccidere gli animali come facevano a Green Hill.

Presto vi forniremo un resoconto dettagliato dell'udienza odierna cui abbiamo assistito dall'inizio alla fine e vi ricordiamo che la prossima udienza (sempre di escussione testi) si terrà il 19/11/2014 ore 9.

Grazie di cuore a tutti/e per la partecipazione (singoli cittadini e cittadine, affidatari, Coordinamento Fermare Green Hill, Lega Anti Vivisezione) ed un grazie speciale ai beagle ex Green Hill che con la loro ritrovata felicità ci fanno sentire meno in colpa per tutto il male che gli è stato fatto in tanti anni di squallida attività aziendale su quella triste collina di via San Zeno a Montichiari.

SG







***

Rassegna stampa e approfondimenti del 12.11.2014:



 http://www.lav.it/news/processo-green-hill-elenchi-beagle

http://www.quotidiano.net/animali/animali-green-hill-processo-1.395537

http://www.giornaledibrescia.it/in-citta/green-hill-oggi-beagle-fuori-dal-tribunale-1.1930997

http://bsnews.it/notizia/36873/12_11_2014_BRESCIA_Aula_gremita_per_la_seconda_udienza_contro_Green_Hill_fuori_dal_tribunale_anche_i_beagle_

http://www.quibrescia.it/cms/2014/11/12/venti-beagle-fuori-dal-tribunale-per-il-processo/

http://www.bresciaoggi.it/stories/Home/942858_processo_green_hill_animalisti_dentro_e_fuori_laula/

http://www.ansa.it/lombardia/notizie/2014/11/12/green-hill-beagle-davanti-al-tribunale_f4c82c18-ea6d-4f12-8e94-1f5e997c3dc6.html

http://www.giornaledibrescia.it/in-citta/processo-a-green-hill-ressa-in-aula-fuori-i-beagle-1.1931247


http://www.bresciaoggi.it/stories/Home/943560_green_hill_le_accuse_cos_venivano_uccisi_i_beagle/
(fonte foto: ansa.it)




lunedì 3 novembre 2014

GIUSTIZIA PER I CANI DI GREEN HILL - PRESIDIO DEL 12.11.2014 A BRESCIA


Un’idea per chi parteciperà: se volete, potete far stampare  con pochissima spesa ( 1-2 euro su carta comune)  una foto di un beagle di Green Hill libero e felice in formato A3 da portare e mostrare durante il presidio, magari aggiungendo con un pennarello il nome del cane o una piccola frase. Noi nel frattempo prepareremo uno striscione con la scritta “ GIUSTIZIA PER I CANI DI GREEN HILL”. Sarà un presidio pacifico, senza megafoni o slogan, ma fermo e determinato.

Lo scopo del presidio è duplice: da un lato tenere alta l’attenzione su questo processo senza precedenti nella battaglia di civiltà contro la vivisezione e dall’altro ricordare a Green Hill (e alla Marshall, la multinazionale leader mondiale nella “produzione” di beagle da laboratorio) che, indipendentemente da come andrà il processo, con Montichiari e con l’Italia ha chiuso!

La volontà di migliaia di persone che, grazie alla campagna “Fermare Green Hill”, hanno lottato per un ideale così nobile ha reso possibile concretizzare un sogno:  liberare e salvare quasi 3000 cani da indicibili torture! Un pensiero speciale, colmo di tristezza mista a rabbia per non averli potuti aiutare, va alle decine di migliaia di beagle di tutte le età “prodotti”, “consumati”  e “smaltiti” come fossero rifiuti  in oltre dieci anni da questa fabbrica di morte!

Vi aspettiamo mercoledì 12 novembre dalle ore 9.00 alle ore 10.00 circa al presidio “GIUSTIZIA PER I CANI DI GREEN HILL” che si terrà davanti al Tribunale di Brescia in occasione della prossima udienza ai 4 dirigenti di Green Hill. Vi ricordiamo inoltre che l’udienza è pubblica e che seguiremo e daremo conto di quanto accadrà attraverso il nostro blog e la nostra Pagina Facebook.
Basta vivisezione! Basta crudeltà!


(fonte foto: web)










Il Comitato Montichiari contro Green Hill organizza un presidio pacifico davanti al tribunale di Brescia il 12 novembre prossimo in occasione dell'udienza ai vertici di Green Hill per chiedere GIUSTIZIA e per tenere alta l'attenzione su un processo che ci sta particolarmente a cuore! 

Il Comitato Montichiari contro Green Hill, nel pieno rispetto del lavoro del P.M e del Giudice che si stanno occupando del processo a carico dei vertici di Green Hill, intende ricordare all’opinione pubblica, con un presidio pacifico e silenzioso, l’importanza di un processo senza precedenti nella battaglia di civiltà contro la vivisezione e chiedere Giustizia per i 3000 cani salvati con gli affidi ma ancor più per le migliaia e migliaia di cani venduti ai laboratori o soppressi perché “inutili” dall’azienda monteclarense in oltre 10 anni di attività!

Presto vi daremo maggiori informazioni!

GIUSTIZIA PER I CANI DI GREEN HILL
PRESIDIO DAVANTI AL TRIBUNALE DI BRESCIA 
IL 12.11.2014 DALLE 9.00 ALLE 10.00 CIRCA

giovedì 30 gennaio 2014

PRESIDIO CONTRO L'INDUSTRIA DELLA PELLE E DELLA PELLICCIA 08.02.2014 A BRESCIA

Il ‘Comitato Montichiari contro Green Hill’ e il collettivo ‘Antispecisti Libertari Brescia’, scenderanno in strada insieme con un presidio informativo davanti a una delle tante pelliccerie presenti in città.

Sarà un'occasione per riflettere e informare, attraverso la distribuzione di volantini e pieghevoli ai passanti,  sull’assurda e crudele moda delle pellicce e degli inserti di pelliccia che gli stilisti si ostinano a proporre per soddisfare la vanità e i capricci dei consumatori.
Quelli che l’industria della pelle e della pelliccia considera capi di abbigliamento, merce, oggetti, profitto, non sono altro che esseri viventi le cui vite sono state brutalmente straziate.

Questi prodotti sono ciò che rimane di innocenti creature, catturate nei loro habitat naturali o fatte nascere negli allevamenti: animali che vivranno in gabbie fatte di reti metalliche la loro breve vita per poi essere uccisi e scuoiati.
La loro pelliccia verrà strappata per soddisfare il mercato di una moda assassina, dunque protestare davanti a una pellicceria o a un negozio che vende capi di pelle, significa puntare il dito contro i mandanti delle stragi di migliaia di animali e i loro complici: i consumatori e le consumatrici.

Così come gli animali non dovrebbero essere indossati, non dovrebbero nemmeno essere mangiati, allevati per produrre i cosiddetti derivati o sfruttati in alcuna forma.
Gli animali rinchiusi negli allevamenti, negli stabulari, nelle gabbie, nei recinti, legati alla catena, detenuti nei circhi, vorrebbero essere liberi e non di certo schiavi dell'essere umano.

SABATO 8 FEBBRAIO
ORE 15.30
CORSO MAGENTA, 16
BRESCIA

Partecipa attivamente alla lotta per la liberazione animale.

Antispecisti Libertari Brescia
Comitato Montichiari contro Green Hill



> Per maggiori info visita il sito: 
www.visoniliberi.org

> Firma e diffondi la petizione per chiedere l'abolizione degli allevamenti di visoni in Italia:
www.visoniliberi.org/petizione
ALCUNE PRECISAZIONI IMPORTANTI CIRCA LA PROTESTA
Ci sembra doveroso sottolineare quali saranno le modalità della nostra iniziativa.
Nonsaranno tollerati atteggiamenti e simboli che si rifanno a idee e contenuti di matrice razzista, sessista, specista, xenofoba e omofoba. Non saranno altresì accettati atteggiamenti fisicamente e verbalmente aggressivi, offensivi e di stampo denigratorio.
Crediamo che la lotta per la liberazione animale possa raggiungere il suo pieno potenziale attraverso una critica nei confronti della società umana in cui viviamo e attraverso uno smantellamento di tutte quelle idee e pratiche che autorizzano e legittimano la violenza del più forte sul più debole, la prevaricazione e lo sfruttamento.
Invitiamo chiunque partecipi a questa iniziativa a non permettere ad eventuali provocatori e provocatrici di rovinare la protesta e di inquinare con la loro presenza il messaggio contro lo sfruttamento e la prevaricazione del più forte sul più debole.
Ringraziamo anticipatamente tutti e tutte coloro che parteciperanno in maniera positiva, seria e costruttiva.





martedì 14 febbraio 2012

PROTESTA CONTRO AIRFRANCE AL BIT - FIERA INTERNAZIONALE DEL TURISMO

PROTESTA CONTRO AIRFRANCE AL BIT - FIERA INTERNAZIONALE DEL TURISMO
Sabato 18 febbraio – dalle ore 10.00 alle ore 13.00
Davanti alla Porta Est della Fiera di Rho (MI)
Presidio informativo e scenografico contro i voli della tortura di AirFrance-KLM
STOP VIVISEZIONE! BOICOTTA AIRFRANCE-KLM!
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Solamente dalle Mauritius gli aerei di AirFrance-KLM trasportano 10.000 macachi ogni anno, rendendo di fatto possibile l’esistenza degli allevamenti sull’isola e mantenendo vivo il loro crudele commercio di animali, che nessuna altra compagnia aerea trasporta fino in Europa. AirFrance-KLM trasporta inoltre primati, cani, gatti e roditori dalla Cina, dai Caraibi, dagli Stati Uniti, ed è quindi un perno fondamentale su cui ruota tutto il sistema della vivisezione nel mondo.
La recente notizia di un carico di 60 macachi che stava per finire dentro ad uno dei peggiori laboratori americani ha suscitato enorme attenzione in questa campagna internazionale che da più di un anno continua a pressare la compagnia aerea francese con proteste davanti ad uffici, sedi, agenzie di viaggi.
Il BIT è la più importante fiera del turismo sul suolo italiano, con migliaia di visitatori tra appassionati di viaggi e lavoratori del settore turistico e di viaggi.
Saremo davanti al BIT perché riteniamo fondamentale in una campagna come questa svelare ciò che AirFrance vuole tenere nascosto, soprattutto ai più importanti clienti e partner commerciali di questa compagnia. Tutte le persone che AirFrance non vorrebbe mai raggiungessimo con il nostro messaggio e il nostro invito al boicottaggio!
L’unico modo per fermare definitivamente le partenze di animali verso i laboratori è attivarsi in prima persona, diffondere il boicottaggio, aumentare la pressione. Partecipa e diffondi!

Per maggiori informazioni scrivi a: info@nemesianimale.net