domenica 20 maggio 2018

VEG REVOLUTION - SERATA DI IERI

Ieri sera, a Castel Goffredo, si è svolto il secondo ricco appuntamento con la Veg Revolution.
Alle 18.30, vi è stata la proiezione di "The last pig", storia di un allevatore e del risveglio della sua coscienza etica. Film documentario intenso che offre molti spunti di riflessione sul nostro rapporto sbagliato con gli animali.
Alle 20.00 la scrittrice Aida Vittoria Eltanin ha presentato il suo libro "Le Figlie Di Eva: 13 Donne Vegetariane Che Hanno Sfidato Le Convenzioni, Forgiato Il Nostro Presente E La Cui Storia Puo' Ispirare Il Tuo Futuro" sulla forza e l'entusiasmo delle battaglie e rivoluzioni gentili condotte da donne determinate e ispirate. Era vestita in abiti vittoriani, per ricordare che proprio in quell'epoca, così buia per i diritti delle donne, nacquero le Suffragette, femministe ante litteram che hanno portato aventi difficili battaglie per la emancipazione femminile quando era reato persino parlare in pubblico per una donna.
La serata si è conclusa con un gustoso e apprezzatissimo buffet vegan, preparato dagli amici della Veg Revolution con ingredienti bio e a rifiuti zero, come sempre.

Presenti diverse associazioni e gruppi che aderiscono alla stagione primavera/estate della Veg Revolution: Lac Brescia (lega abolizione caccia), Lav Mantova, Brescia Antispecista e il nostro Comitato.

Ringraziamo organizzatori e pubblico per l'ottima serata e vi aspettiamo al prossimo appuntamento con la Veg Revolution, domenica 27 maggio ad Acquafredda (BS) (ritrovo piazza della Repubblica ore 10.00) per una giornata sul fiume con tante bellissime proposte: yoga, meditazione, laboratorio SOS nidiacei, con nozioni di anti bracconaggio, riconoscimento del canto degli uccelli (a cura della LAC), e pranzo vegan condiviso. 
Buona Veg Revolution a tutti e a tutte!






















domenica 22 aprile 2018

VEG REVOLUTION 2018

Riparte la Veg Revolution!
Dal 5 maggio al 1 luglio vi aspettiamo con tante iniziative interessanti organizzate dagli amici della Veg Revolution.


sabato 7 aprile 2018

EMERGENZA LAGHETTO DI SERLE - appello ai volontari

C'è ancora bisogno di volontari a Serle (BS), dopo il disastro ambientale del 25 marzo scorso.
I coordinatori delle operazioni, ieri 06.04.2018, hanno lanciato questo appello che  inoltriamo, invitando tutti coloro che possono a prendere contatti con il Comune di Serle e a dare una mano.

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Abbiamo bisogno ancora dei volontari per gestire gli animali che si spostano nella zona Meder, nella Zona Ruchì (dove abbiamo realizzato il nuovo grande stagno) e per mantenere in ordine le barriere che conducono gli anfibi ai sottopassi.
cosa bisogna fare:
ZONA MEDER
- controllo degli attraversamenti degli animali
lungo la viabilità, veicolandoli nelle pozze limitrofe (raccogliendoli nei secchi, indossando guanti)
- sistemazione barriere per impedire che gli animali entrino nello stagno contaminato
ZONA RUCHì
- controllo degli attraversamenti degli animali
lungo la viabilità, veicolandoli nella pozza ruchì (raccogliendoli nei secchi, indossando guanti)
- sistemazione barriere che indirizzano gli animali nello stagno recuperato
SPOSTAMENTO OVATURE IN SITUAZIONI DI SECCA
Per aiutarci, scriveteci a altopianocariadeghe@gmail.com
al fine di organizzare un calendario che raccolga le disponibilità di ognuno. Per fare un buon lavoro servirebbero due o tre volontari giornalmente, per due o tre ore.
Grazie ancora,
non ci fermiamo.
https://www.facebook.com/ComunediSerle/videos/1640264302733947/

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lunedì 2 aprile 2018

EMERGENZA LAGHETTO DI SERLE - UNA TAGLIA SUI COLPEVOLI

Riceviamo e inoltriamo questo importante appello di CABS, LAC e Circolo Franciacorta Legambiente, auspicando che si riesca ad individuare e a punire al più presto i responsabili di questo disastro ambientale.




cell: 349 83 45 624 

e-mail: lacbs@abolizionecaccia.it      

Qui tutte le info e gli approfondimenti:
https://www.facebook.com/lac.brescia/



mercoledì 28 marzo 2018

EMERGENZA LAGHETTO DI SERLE


Proseguono le operazioni di salvataggio dei rospi di Serle (BS), vittime dell'ennesimo gesto criminale: qualcuno ha pensato bene di danneggiare questo piccolo paradiso sversando nella pozza Meder, decine e decine di litri di olio motore esausto e mettendo così a repentaglio non solo la vita degli anfibi e dei pesci, ma anche il delicato ecosistema della zona riconosciuta come SIC (Sito di Interesse Comunitario).
Per chi volesse dare una mano, i volontari sono i benvenuti.
Tra questi, oggi c'erano anche dei bambini molto piccoli (uno di soli 7 anni). Un momento educativo per insegnare loro il rispetto della Natura e degli animali nel modo più bello: aiutandoli.
Lanciamo un appello: se qualcuno ha visto qualcosa o conosce dettagli utili per aiutare le forze dell'ordine ad individuare i colpevoli di questo odioso gesto criminale, non esiti a mettersi in contatto con chi di dovere.
Per favore, condividete e diffondete tra i vostri contatti.
qui trovate una delle numerose notizie sul disastro ambientale di Serle, accaduto domenica 25 marzo:
http://www.bresciatoday.it/cronaca/serle-pozza-meder.html
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qui trovate indicazioni pratiche se volete dare il vostro aiuto concreto (indicazioni tratte dalla pagina LAC Brescia):
COSA PORTARE:
Abiti da lavoro, secchi, guanti, scarponi e stivali.
CONTATTI:
Comune di Serle (030.6910000).
Mandare una mail a altopianocariadeghe@gmail.com per coordinarsi.
COME ARRIVARE:
https://goo.gl/maps/KB8RmRFe5Lp
NB. Dopo Cariadeghe imboccare sulla destra via Casinetto, seguendo le indicazioni per il ristorante Aquila Solitaria. Oltrepassato il ristorante, proseguire mantenendo la destra fino all’inizio della strada sterrata per 100 metri, poi si troverà il laghetto.
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Suggeriamo infine di stampare qualche cartina della zona, se non siete pratici, perché in alcune parti del territorio di Serle c'è assenza di rete.













mercoledì 7 febbraio 2018

RESOCONTO DEL PRESIDIO DI OGGI E CONSIDERAZIONI SULLA SENTENZA DI ASSOLUZIONE

Una pagina da dimenticare per  chi crede nella Giustizia. Questa mattina, 7 febbraio 2018, si è svolto il nostro presidio davanti al Tribunale di Brescia, per chiedere Giustizia per i cani di Green Hill. Infatti proprio questa mattina era attesa la sentenza del così detto  processo Green Hill Bis nei confronti di 2 veterinari dell’ATS di Lonato del Garda (Brescia)  Roberto Silini e Chiara Giachini, imputati per i reati di falso ideologico in atto pubblico e omessa denuncia e  tre dipendenti dell’allevamento:  Cinzia Vitiello, Antonio Tabarelli e Antonio Tortelli, imputati per falsa testimonianza in quanto nel primo storico processo contro Green Hill (con condanne definitive, confermate anche in Cassazione) hanno taciuto o raccontato fatti non corrispondenti a quelli che avvenivano dentro il lager. Per i due veterinari il sostituto procuratore di Brescia, Ambrogio Cassiani ha chiesto 2 anni di reclusione, mentre  per i tre dipendenti ha chiesto 10 mesi.
Nulla di fatto, non solo il processo di questa mattina era a rischio prescrizione, con tutto ciò che ne consegue, ma addirittura gli imputati (tutti quanti) sono stati clamorosamente e inaspettatamente assolti! Sì, assolti! Ora attendiamo le motivazioni della sentenza ma, a caldo, ci sembra doveroso fare un paio di considerazioni.
Come tutti coloro che hanno seguito, udienza per udienza, il processo storico ai vertici di Green Hill, recandosi ogni volta in Tribunale, ricordiamo molto bene quando vennero sentiti in aula sia i veterinari sia i dipendenti, oggi imputati. Questi ultimi vennero richiamati più e più volte dal Giudice ed edotti sulle conseguenze penali della falsa testimonianza durante un processo. Perché era palese, per una serie di contraddizioni e reticenze da parte loro, che non stavano di certo dicendo il vero mentre venivano interrogati dal PM e dal Giudice. Quanto ai veterinari, ci ricordiamo benissimo degli stralci di mail che vennero letti in udienza dal PM e che riguardavano scambi di suggerimenti, “dritte” e quant’altro tra i vertici di Green Hill (Rondot, Bravi e Graziosi) e i veterinari dell’’allora ASL di Lonato (Silini e Giachini).
Ebbene ci chiediamo: quelle comunicazioni, disinvoltamente scambiate via mail, che contribuirono ad inchiodare i vertici aziendali (con condanne confermate in appello e Cassazione, ripetiamo!),  nel processo così detto Green Hill Bis non hanno avuto alcuna considerazione né peso per valutare la condotta di questi pubblici funzionari?
Durante il processo storico emerse con assoluta evidenza una chiara e netta complicità tra i vertici aziendali e i veterinari dell’ASL, nell’ammorbidire e pilotare i controlli, per favorire la tranquilla e indisturbata attività dell’allevamento. Controlli che , se fossero stati eseguiti con serietà e integrità, avrebbero fatto sì, con ogni probabilità, che Green Hill chiudesse molti anni prima o addirittura non aprisse mai! Grazie a questi  “controlli” invece è stata avallata l’uccisione sistematica e il maltrattamento, dimostrati ampiamente nel primo processo, ai danni di decine di migliaia di cani. A Green Hill, è bene ricordarlo, ogni mese venivano “prodotti” almeno 250 beagle per i laboratori di sperimentazione, mentre un numero imprecisato di cuccioli veniva soppresso per piccoli disturbi curabilissimi solo perché l’azienda riteneva più economico sbarazzarsene. Non ci si stupisca se sentenze come quella di oggi amareggiano moltissimo chi ha a cuore gli animali! E’ come fare un preoccupante balzo indietro! Si parla di esseri senzienti trattati come oggetti da cui trarre profitto. Profanati pure da una giustizia con la “g” minuscola. Confidiamo che il Pubblico Ministero presenti  appello perché  il metodo all’italiana del “due pesi e due misure” è tutto fuorché Giustizia.
Grazie di cuore a tutti i partecipanti e le partecipanti e alle famiglie dei beagle in affido che sono venute con i loro preziosi amici a 4 zampe, testimoni inconsapevoli e innocenti degli orrori di Green Hill.
Contro Green Hill, fino alla fine!

Comitato Montichiari contro Green Hill















Per approfondimenti:

rassegna stampa:


martedì 16 gennaio 2018

Presidio Giustizia per i cani di Green Hill 7.02.2018 a Brescia

Il Comitato Montichiari contro Green Hill organizza un presidio a Brescia, davanti al Tribunale, in concomitanza con l’udienza di mercoledì 07 febbraio 2018 dalle ore 9.00, per il così detto “processo Green Hill bis” che vede imputati due medici veterinari della Asl di Brescia Silini e Giachini, incaricati dei controlli pubblici nell’allevamento di beagle destinati alla sperimentazione, e tre dipendenti dell’azienda.
Ricordiamo che anche la Cassazione ha confermato le condanne per i vertici di Green Hill. Sono stati infatti confermati un anno e sei mesi per Ghislane Rondot, co-gestore della struttura, un anno e sei mesi per il veterinario dell’allevamento Renzo Graziosi, e un anno per il direttore dell'allevamento Roberto Bravi.
Nell'allevamento si praticava "l'eutanasia in modo disinvolto, preferendo sopprimere i cani piuttosto che curarli". Durante il processo fu appurato che dal 2008 al 2012, anno in cui finalmente Green Hill venne chiuso, morirono oltre 6000 cani per patologie curabilissime solo perché l’azienda, anziché curarli, preferiva risparmiare.
Ci siamo sempre chiesti come mai, prima dell’intervento della Magistratura e per anni e anni, dai controlli effettuati dall’Asl (ora ATS) di Brescia risultasse sempre tutto in regola in quell’inferno. Poi, durante le udienze del processo di primo grado ai vertici di Green Hill, abbiamo iniziato a capire. Poco a poco emerse una verità tanto sconcertante quanto semplice: vennero letti in udienza dal PM stralci agghiaccianti di mail scambiate tra i vertici dell’azienda e i veterinari dell’ASL in cui ci si accordava sulle date dei controlli, ci si scambiavano suggerimenti su come pilotare i controlli e via dicendo.
Fin dall’inizio abbiamo sempre dubitato di quei controlli fatti al momento "giusto" che davano sempre esiti perfetti per l’azienda. Fortunatamente la Magistratura ha portato a galla la verità e ora vogliamo Giustizia! Chi è stato complice di Green Hill deve essere condannato.
Siamo rimasti sconvolti da certe prassi e chiediamo che anche questo ramo del processo per i reati commessi ai danni dei beagle di Green Hill possa concludersi nell’unica e auspicabile maniera possibile: condanna per i veterinari dell’ ASL che hanno favorito per anni, con la loro condotta, un allevamento lager dove la vita di un cane valeva meno di un sasso.
Per questo invitiamo tutti e tutte a partecipare numeros* al presidio del 7 febbraio per chiedere GIUSTIZIA per i cani di Green Hill!

Il presidio è pubblico e tutt* siete benvenut* ma non saranno tollerati atteggiamenti violenti o aggressivi né atteggiamenti di stampo razzista, sessista o fascista.
Per noi, come disse Gandhi, “il Prossimo è tutto ciò che vive”.


Link di approfondimento:
Da Brescia Antispecista:
https://www.facebook.com/permalink.php?story_fbid=869681783220271&id=528031070718679

Altre fonti:
http://www.lav.it/news/green-hill-bis
http://www.ansa.it/lombardia/notizie/2017/10/03/green-hill-la-vicenda-dellallevamento-di-beagle-approda-in-cassazione_1ffe7c5d-4c96-45d2-8f23-6c89e181c849.html
http://brescia.corriere.it/notizie/cronaca/15_gennaio_23/animalicidio-condannati-3-dirigenti-green-hill-10ff8998-a2e0-11e4-9709-8a33da129a5e.shtml



giovedì 4 gennaio 2018

BRESCIA ANTISPECISTA e COMITATO MONTICHIARI CONTRO GREEN HILL - COMUNICATO CONGIUNTO: SOLIDARIETA’ AL COORDINAMENTO FERMARE GREEN HILL


Per non dimenticare questo grande atto di disobbedienza civile, BRESCIA ANTISPECISTA e COMITATO MONTICHIARI CONTRO GREEN HILL  invitano tutti e tutte a partecipare al Presidio in solidarietà alle attiviste e agli attivisti del COORDINAMENTO FERMARE GREEN HILL che il 20 aprile 2013 “occuparono gli stabulari del Dipartimento di Farmacologia dell’Università degli Studi di Milano, svelarono l’insostenibile angoscia delle vite degli animali lì reclusi e infine liberarono 400 topi e un coniglio”.
Quel giorno, centinaia di persone, nonostante una pioggia grigia e incessante, manifestarono e gridarono il loro sdegno contro la vivisezione mentre all’interno del Dipartimento di Farmacologia le attiviste e gli attivisti del Coordinamento Fermare Green Hill strappavano il sipario e svelavano al mondo l’indicibile orrore della sperimentazione animale.
Troppo spesso ci si sente impotenti di fronte a simili nefandezze e ci si chiede  se ci sia qualcosa di concreto che ognuno di noi, nel suo piccolo, possa fare. La risposta è sì, per esempio partecipando al presidio del 15 gennaio prossimo, davanti al Tribunale di Milano, per dare solidarietà e forza a chi, con generosità e consapevolezza, sta affrontando un difficile processo per denunciare a gran voce che nessuno, per nessuno scopo, può arrogarsi il diritto di sfruttare né tanto meno uccidere altri esseri senzienti. La Giustizia non sempre combacia con il sistema legislativo e giudiziario, ma attraverso battaglie civili come questa è possibile e doveroso modificare il sentimento comune e far sì che le leggi e gli orientamenti dell’opinione pubblica evolvano finalmente in una prospettiva Etica e veramente Giusta.
BRESCIA ANTISPECISTA e COMITATO MONTICHIARI CONTRO GREEN HILL 

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LUNEDI' 15 GENNAIO 2018
Davanti al Tribunale di MILANO - Ingresso Porta Vittoria
dalle ore 11.00 alle ore 14.00.



Per saperne di più:



domenica 10 dicembre 2017

FESTIVAL DELLA DIGNITA' E DELLA SOLIDARIETA' GIORNATA MONDIALE DEI DIRITTI UMANI

Oggi a Castel Goffredo (MN), si sta svolgendo una bellissima giornata, baciata anche dai fiocchi di neve, all'insegna della solidarietà e dell'accoglienza. La data è significativa perchè si celebra la Giornata mondiale dei Diritti Umani. Solo sconfiggendo le disuguaglianze e respingendo il razzismo possiamo costruire la Pace e solo trattando con rispetto ogni essere senziente possiamo essere completamente Giusti.
Delizioso il pranzo multi etnico in versione vegan.
Ringraziamo tutti gli organizzatori per questa ottima iniziativa.











lunedì 4 dicembre 2017

Green Hill, stop di 6 mesi al veterinario dell'azienda

Vi ricordate gli orrori di Green Hill, l'allevamento di cani beagle destinati alla vivisezione? 

"L’allevamento di cani Beagle nel bresciano fu chiuso nell’ estate del 2012. Lo scorso 3 ottobre, confermando la sentenza emessa dalla Corte di Appello di Brescia il 23 febbraio 2016, la Cassazione ha condannato i vertici di Green Hill: un anno e sei mesi per Ghislane Rondot, co-gestore della struttura, il veterinario Renzo Graziosi, anche lui un anno e sei mesi, e un anno per il direttore dell’allevamento Roberto Bravi. Secondo le accuse, nell’allevamento si praticava «l’eutanasia in modo disinvolto, preferendo sopprimere i cani piuttosto che curarli»." (fonte: http://brescia.corriere.it/notizie/cronaca/17_dicembre_04/green-hill-stop-6-mesi-veterinario-sanzione-irrisoria-7aa1f3d8-d90e-11e7-a3a8-44c429ca235a.shtml )

Ebbene oggi apprendiamo che il veterinario dell'azienda verrà solo sospeso per 6 mesi dall'esercizio della professione.