lunedì 27 luglio 2015

GREEN HILL- TERZO ANNIVERSARIO DELLA LIBERAZIONE DEI BEAGLE

Il 27.07.2012, presso il Corpo Forestale dello Stato a Brescia iniziavano le giornate degli affidi dei beagle strappati alla morte e alla tortura della vivisezione. La prima a riconquistare la sua libertà fu la dolce Vegan. Poi, fu il turno, piano piano, di tutti gli altri. Quasi tremila cani salvati dalla vivisezione. Mass media impazziti, opinione pubblica compatta e unita, tifo quasi da stadio per quelle belle e fragili creature...e poi? Spenti i riflettori e calato il sipario, oggi, a distanza di soli 3 anni, ci spiace dover constatare un disinteressamento diffuso non tanto verso quei teneri cucciolotti che, fortunatamente, ora sono amati e rispettati, ma per la battaglia di civiltà che dobbiamo ancora combattere per non dimenticare e per impedire che altri animali (cani inclusi) possano soffrire i mali indicibili che gli pseudoscienziati riservano loro nei laboratori di ricerca. Lanciamo un appello a tutte le persone che hanno seguito, sofferto e gioito per le sorti dei beagle più famosi del Pianeta affinchè non si lascino vincere dall'apatia e dall'indifferenza. La strada per sconfiggere definitivamente la vivisezione è ancora lunga e piena di ostacoli. La vivisezione non è finita con Green Hill. Viene tutt'ora praticata in Italia in oltre 600 laboratori!

nella foto: Vegan

sabato 4 luglio 2015

E I VISONI DI MONTIRONE E CALVAGESE...?

E I VISONI DI MONTIRONE E CALVAGESE...?

Esattamente un anno fa, il 4 luglio 2014, il Comitato organizzava un presidio molto importante a Capriolo (BS) per scongiurare l'apertura dell'ennesimo allevamento di visoni. Molti i gruppi e le associazioni che si unirono a noi e, si ottenne un ottimo risultato grazie anche alla sensibilità del Comune di Capriolo che negò la possibilità di ospitare nel proprio territorio un lager con migliaia di esseri senzienti in attesa di essere scuoiati.
Sì perchè anche se ora siamo in estate e nessuno ci pensa, migliaia di visoni, nei vari allevamenti sparsi in tutta Italia, in questo istante, stanno vivendo le loro brevi esistenze in silenzio, in spazi angusti e sporchi. Soffrono per il caldo essendo animali che amano moltissimo nuotare e stare in acqua. Trascorrono i giorni e le notti rinchiusi in minuscole e luride gabbie in attesa di morire, privati della loro dignità e della loro libertà. L'uccisione avverrà tra novembre e dicembre. Come ogni anno, nell'indifferenza più assoluta.
In provincia di Brescia ci sono ancora 2 grandi allevamenti di visoni: a MONTIRONE e a CALVAGESE della RIVIERA. Nessuno ne parla più stranamente e magari molti pensano che siano stati chiusi. Invece sono ancora lì e contano in totale circa 7mila visoni!
C'è ancora bisogno di scendere in piazza e manifestare contro lo sfruttamento animale, naturalmente senza farsi strumentalizzare, con determinazione e consapevolezza e nell'esclusivo interesse degli animali.



sabato 20 giugno 2015

No Mattatoio, per scalfire il muro di silenzio.


No Mattatoio,  per scalfire il muro di silenzio.

Nei mattatoi vengono uccisi 50 miliardi di animali all'anno. Esclusi i pesci, la cui cifra è incalcolabile in quanto si calcola a peso e non a numero. Praticamente il più grande sterminio mai compiuto ad opera di una specie su quasi tutte le altre. E ciò che lo rende ancora più inaccettabile è che esso viene considerato "normale, naturale, necessario" mentre di fatto è ormai dimostrato empiricamente che non abbiamo alcuna necessità di nutrirci di animali e derivati.

 NOmattatoio si prefigge di scalfire quella patina di normalità che rende accettabile il processo tramite il quale gli Animali vengono trasformati in cibo per aprire le porte ad un più ampio dibattito sulla profonda ingiustizia che soggiace ad ogni forma di sfruttamento animale.
Ogni mese si svolgono presidi a Roma e in altre città. La campagna NOmattatoio si sta diffondendo in tutta Italia e manifestazioni analoghe sono in corso in Europa e nel mondo: da Parigi a Londra, da Istanbul a Los Angeles; da Berlino a Rio de Janeiro.

Il 6 giugno eravamo a Brescia, davanti al mattatoio di via Orzinuovi e oggi, 20 giugno, ci siamo dati appuntamento a Montichiari. Qui si è svolta una campagna durata anni, condotta dal Coordinamento Fermare Green Hill (Contro Green Hill) e vinta grazie alla mobilitazione di migliaia di persone che hanno deciso, molte per la prima volta in vita loro, di lottare e mettersi in gioco in prima persona per un ideale: quello di libertà per tutti gli animali, senza delegare, e senza sbandierare tessere di associazioni o partiti.

Chi ha iniziato e condotto quella campagna ha sempre sottolineato come i beagle di Green Hill fossero anche un simbolo e che la lotta per la liberazione animale non doveva fermarsi sotto quelle reti, ma estendersi ad ogni altra forma di sopruso e che il fine ultimo fosse abbattere il muro di silenzio che rende banalmente accettabile, perché lontano, nascosto, edulcorato, il sistematico sterminio di individui la cui unica colpa è di essere arbitrariamente considerati inferiori.

Crediamo che i tempi siano maturi per portare le persone a riflettere su determinate pratiche che nascondono violenza e soprusi su individui senzienti. Crediamo altresì che se davvero c’è bisogno di occultare i mattatoi e ciò che avviene al loro interno sia indice del fatto che la società tutta ha un problema, un problema che non riguarda solo gli attivisti animalisti, ma ognuno di noi. Gli operatori dei macelli svolgono un lavoro alienante affinché le persone comuni abbiano la loro fettina di carne nel piatto e quindi è indubbio che vi sia una corresponsabilità condivisa. Per questo torneremo davanti a questi luoghi tragici,  per responsabilizzarci tutti quanti e sensibilizzare chi ancora non ha mai riflettuto sulla questione animale.

Anche il Comitato Montichiari contro Green Hill aderisce e sostiene questa campagna di civiltà con la consapevolezza che  questo è solo un piccolo ma significativo modo per dare voce a milioni di individui che nascono, crescono e soffrono in attesa della morte. 
Il Mondo sarebbe uno splendido giardino se coltivassimo la vita e rifiutassimo la crudeltà.

Di seguito alcune immagini del presidio di questa mattina a Montichiari:






"Se i macelli avessero le pareti di vetro saremmo tutti vegetariani."
 Lev Tolstoj



sabato 6 giugno 2015

NO MATTATOIO - BRESCIA 06.06.2015

Vi proponiamo alcune immagini del presidio svoltosi questa mattina a Brescia, via Orzinuovi 94, davanti al macello. Non potevamo mancare!
Presto si terranno altre iniziative della campagna NO Mattatoio. Vi invitiamo a partecipare e a sentirvi parte di questo percorso etico.
Vegan non è un tipo di dieta o di moda. Per noi, vegan significa zero sfruttamento e zero crudeltà. Significa rifiutare lo sfruttamento e l'uccisione di esseri senzienti (come noi) per cibarsi e per vestirsi.
Ognuno può fare la connessione e la differenza, ogni giorno, partendo dal suo piatto!





venerdì 5 giugno 2015

campagna NO MATTATOIO - presidio a Brescia 06.06.2015

Il Comitato Montichiari contro Green Hill aderisce alla campagna NO MATTATOIO e invita tutte le persone che hanno a cuore gli animali a partecipare al presidio che si terrà domani a Brescia, via Orzinuovi 94 - dalle 10.30 alle 13.30 - davanti al macello. Ognuno di noi può fare la differenza.


evento fb: https://www.facebook.com/events/785865918193505/







"Credo che uccidere qualsiasi creatura vivente, sia un po’ come uccidere noi stessi e non vedo differenze tra il dolore di un animale e quello di un essere umano."
Margherita Hack

domenica 24 maggio 2015

CENA BIO VEGAN - VEG REVOLUTION 2015

Ieri sera, al parco La Fontanella di Castel Goffredo (MN), si è tenuta un'ottima cena biovegan - rifiuti zero, organizzata dagli amici della Veg Revolution. Cibo buono due volte perchè ottenuto senza sfruttare nessuno: né animali né umani. Il Comitato era presente con un tavolo informativo. In questi mesi stiamo promuovendo la petizione all' ECVAM e vi invitiamo, se non avete ancora firmato, a farlo anche on line. 

Ci teniamo moltissimo perchè parlare di vivisezione e lottare contro questo "mostro", fatto di silenzio e di crudeltà, è fondamentale soprattutto ora che l'UE deve decidere su Stopvivisection: se abbassiamo la guardia vincono loro, le multinazionali del farmaco e i centri di ricerca che, sulla vita delle cavie (cani, gatti, scimmie, topi, conigli, pesci ecc), fanno affari d'oro da sempre.

Ringraziamo Giovanni e tutto il gruppo Veg Revolution e tutte le persone che ci aiutano a dare voce agli innocenti, massacrati, sfruttati, nascosti agli occhi di un mondo sempre più distratto ed egoista, ma presenti e vivi in ogni istante nelle nostre coscienze.


LA PETIZIONE ECVAM

VERSIONE CARTACEA:

Importante: LA PETIZIONE E' ANCHE ON LINE e la trovate qui:















giovedì 21 maggio 2015

CONFERENZA DI ANDREA CISTERNINO

Interessante e toccante conferenza ieri sera di Andrea Cisternino
a Bussolengo.Un sincero grazie a lui per tutto quello che sta facendo e all'associazione M.E.T.A. Sez. Veneto che ha organizzato con noi questo evento.

***

Di seguito, l'intervento del Comitato Montichiari contro Green Hill.

Il Comitato Montichiari Contro Green Hill nasce nella primavera del 2010, a Montichiari, per contrastare la presenza di Green Hill, allevamento lager di cani da vivisezione.
Contro Green Hill sono stati organizzati moltissimi cortei, sempre molto partecipati e sentiti dai manifestanti: dai primi cortei organizzati dal Coordinamento fermare Green Hill nell’aprile, maggio e novembre 2010 (fiaccolata) a Montichiari, al corteo nazionale di Roma (25.09.2010) contro la direttiva europea; dalla passeggiata a 6 zampe a Montichiari, organizzata dal comitato Montichiari contro Green Hill, al corteo del 19.11.2011 e del 30.06.2012. Ma sopra a tutti e con più emozione si ricorda il corteo del 28 aprile 2012 sfociato nella spontanea, inaspettata e spettacolare liberazione di una settantina di cuccioli e fattrici, con immagini che hanno fatto il giro del Mondo, tra le lacrime, lo stupore e la voglia di tirarli fuori tutti!
Sin dal primo giorno di vita, il 22 maggio 2010, il nostro Comitato ha promosso una importantissima raccolta firme, la prima in Italia, per chiedere la chiusura di Green Hill; in poco meno di 2 anni abbiamo raccolto, con l’aiuto spontaneo e preziosissimo di cittadini e cittadine di tutte le Regioni, oltre 229.000 firme che abbiamo consegnato di persona alla XIV Commissione del Senato in 2 tranches, a marzo e a luglio 2012.
Il 2013 è stato l’anno di Stopvivisection, la più grande raccolta firme contro la vivisezione promossa a livello europeo per chiedere la modifica della direttiva della vergogna e la incentivazione dei metodi alternativi e sostitutivi della s.a. Anche il nostro gruppo ha aderito organizzando decine di banchetti informativi. Le firme validate hanno superato di molto il milione e l’UE proprio in questi giorni si sta occupando della questione con consultazioni di esperti, politici, tecnici per dare finalmente corso alla volontà espressa in modo forte e chiaro da tutti noi: basta vivisezione, basta crudeltà!
Tornando a Green Hill, il 18 Luglio del 2012, quasi a sorpresa, Green Hill viene posta sotto sequestro e i Giudici dispongono l’affido dei circa 3000 beagle ancora prigionieri. Il Comitato Montichiari contro Green Hill, insieme alle grandi associazioni nazionali LAV, Legambiente, Vita da cani, Oipa, Enpa, Lega nazionale difesa del cane e altre, ha l’onore di partecipare alle giornate degli affidi e di contribuire, con immensa gioia, a ridare la libertà a questi cani. Per noi, che li avevamo visti e sentiti soffrire, dietro a quelle maledette sbarre è stato un sogno nel sogno.
Dopo il felice epilogo degli affidi di quasi 3000 beagle, abbiamo deciso di continuare a lottare per le cause in cui crediamo: vivisezione, ma anche pellicce, zoo, circhi, macelli ecc. Continueremo a fare banchetti, organizzare conferenze, presidi ecc. contribuendo, nel nostro piccolo, a sensibilizzare e a illuminare le coscienze assopite. 
Green Hill, per chi non lo sapesse, era un’azienda situata a Montichiari (Brescia) che allevava cani beagle per poi venderli ai laboratori di vivisezione. Fino all'estate 2012, nei 5 capannoni di questo allevamento, erano rinchiusi oltre 2700 beagle. Da questo allevamento più di 250 cani ogni mese finivano tra le mani dei vivisettori e sui tavoli di tortura. Cani nati per morire, condannati a soffrire per tutta la loro esistenza.
Attualmente, dopo il sequestro dell'estate 2012, i capannoni sono vuoti e i cani sono stati tutti dati in affido. L'allevamento però non è affatto chiuso e non si conosce ad oggi quali siano le intenzioni della Marshall al riguardo.
A Giugno 2014 è iniziato il processo penale a 4 dirigenti dell’azienda per maltrattamento e uccisione di animali conclusosi con la sentenza di condanna il 23 gennaio 2015. Il destino di Green Hill si è compiuto e Giustizia è stata fatta. Ma per tutti gli altri? In Italia esistono 600 laboratori di vivisezione che operano quotidianamente. Infatti il recente divieto di allevare cani, gatti e scimmie da vivisezionare non impedisce affatto a chi pratica la pseudoscienza di procurarsi le cavie all’estero. Ecco perché non dobbiamo abbassare la guardia!
RIFUGIO ITALIA – CISTERNINO
Conosciamo e apprezziamo, come tutti i presenti qui stasera, l’impegno di Andrea Cisternino e il coraggio che, giorno dopo giorno mette nella sua attività. Quando abbiamo appreso dell’incendio del suo Rifugio, il Rifugio Italia, costruito con amore, pazienza, perseveranza siamo rimasti attoniti. E’ veramente molto triste perdere così i propri adorati cani, strappati alla violenza e alla morte ma beffati dal destino proprio quando finalmente potevano essere felici. Ti crolla il mondo addosso, ma poi, in fondo al cuore capisci che devi ricominciare, devi andare avanti e ce la puoi fare perché aiutare chi ami è più forte di te. Senza retorica, si può ben dire che Andrea Cisternino ci sta dando un ottimo esempio da seguire sia nell’attivismo sia nella vita: non dobbiamo mai arrenderci perché inseguire i sogni è davvero l’unico modo per raggiungerli e per trasformarli in realtà.
Ringraziamo di cuore, tutti i partecipanti, META sez. Verona e naturalmente Andrea Cisternino.

PETIZIONE ECVAM
Non è purtroppo possibile chiedere l' abolizione della sperimentazione animale,nella ricerca clinica,senza avere alternative validate. Mentre, invece,nella ricerca di base e traslazionale, non c'è questo obbligo: Si possono usare metodi validi, non ancora validati, ma si preferisce comunque sperimentare su animali https://vivoveritas.wordpress.com/2014/06/14/perche-i-metodi-alternativi-non-vengono-usati/ Ad Ispra (Varese) ha sede l'ente di validazione Europeo per metodi alternativi alla sperimentazione animale (ECVAM). Noi del Comitato Montichiari contro Green Hill, assieme a "InOpposizione alla SperimentazioneAnimale"e "Pro-Alternative alla Sperimentazione Animale",( ora "IN VIVO VERITAS?"), informandoci abbiamo scoperto che: _ il tempo di approvazione da parte di ECVAM, è un tempo medio di 10 anni per ogni metodo , più altri anni per l' inserimento nelle linee guida.. _Nella maggior parte dei casi, impiega animali come gold standard per comparare il potenziale modello alternativo, approva a seguito della somiglianza dei risultati ottenuti con l’animale e non con i dati che si conoscono sull’uomo. A noi servono metodi di rilevanza umana,non animale!..Per validare nuovi metodi, si possono utilizzare studi di farmacovigilanza, indagine clinica, validazione retrospettiva . Cosa che lo stesso ECVAM ha già fatto per alcuni nuovi metodi validati.. Vi invito a visitare e leggere gli articoli nel sito"In vivo veritas?" o IOSA, troverete molte informazioni al riguardo. Sappiamo anche che un ricercatore che abbia un metodo alternativo maggiormente predittivo dell’animale, deve pagare 5 milioni di euro ,affinchè la sua scoperta venga sottoposta a validazione. Un costo molto alto... Con un sistema tale, si perde la possibilità di avere, velocemente, tanti metodi validati, dei quali sappiamo già che sono maggiormente predittivi, rispetto al modello animale, che non è neppure mai stato sottoposto a validazione. Per tuti questi motivi, abbiamo deciso di raccogliere firme con la petizione" EUROPA PRO-ALTERNATIVE", che verranno poi inviate o portate direttamente ad Ecvam e alla commissione europea ..Dove chiediamo ad ECVAM: _che vengano effettuate le necessarie modifiche alla procedura di validazione per una completa sostituzione dell’uso di animali; _che venga data priorità ai potenziali sostitutivi rispetto ai metodi che mirano a ridurre la sperimentazione animale; _che venga data priorità ai metodi che utilizzano cellule umane e non animali; _che venga data priorità ai metodi il cui campo d'azione si estende a più ambiti sperimentali; _che venga ridotto il tempo di validazione di un metodo alternativo da 10 anni a 1 anno. E ALL'UNIONE EUROPEA chiediamo : Di farsi carico del costo dell’intero iter di validazione, in modo che sia possibile anche da parte di ricercatori non sovvenzionati da grandi aziende,far validare i metodi alternativi da essi scoperti, assicurando così la ricerca di nuovi metodi e velocizzare lavalidazione . E' chiaro che se si spendono ogni anno miliardi di euro in tutto il mondo per inadeguati studi animali, ed alle alternative ( in proporzione), si concedono solo le briciole, lo sviluppo di approcci di ricerca di rilevanza umana, viaggerà sempre a rilento. Ma se consideriamo che con quei fondi fino ad oggi concessi si è fatto non poco ,contrariamente a quanto vorrebbero suggerire i pro-sperimentazione animale, se si avessero più fondi a disposizione dove arriveremmo? Chiunque voglia aiutarci ,scarichi la versione cartacea o faccia girare la versione on-line..Sul nostro sito troverà tutto il necessario..Più firme raccoglieremo, più pressione eserciteremo e potremmo così migliorare la situazione attuale! Vi invitiamo quindi a scaricare la versione cartacea o diffondere la versione on-line di questa petizione, sul nostro blog o pagina fb, troverete tutte le info. Vi invitiamo, ancora una volta, a documentarvi su tutto ciò che riguarda i metodi alternativi alla SA attraverso le pagine "IOSA" e "IN VIVO VERITAS?" ; Più saremo informati , più strumenti avremo per contrastare e fermare l'ignobile pratica delle sperimentazione animale. Grazie a tutti e grazie ad Andrea Cisternino per il suo prezioso lavoro!


LA PETIZIONE ECVAM

VERSIONE CARTACEA:
https://dl.dropboxusercontent.com/u/55559352/PETIZIONE%20comitato%20iosa%20pro%20alternative%20def.%20%281%29.pdf]

Importante: LA PETIZIONE E' ANCHE ON LINE e la trovate qui:
https://secure.avaaz.org/it/petition/ECVAM_JRCECVAMCONTACTeceuropaeu_COMMISSIONE_EUROPEA_ERCEA_Validazione_veloce_e_consistente_metodi_alternativi_alla_SA/?nBnWdib]

















domenica 17 maggio 2015

CONFERENZA DI ANDREA CISTERNINO - 20 MAGGIO A BUSSOLENGO (VR)

Alle ore 20 30 di mercoledì 20 maggio , all'albergo Montresor di Bussolengo ( VR ) , via Mantegna 30 l'associazione M.E.T.A. Sez. Veneto e il Comitato Montichiari contro Green Hill 
vi invitano ad un evento importante inerente all' operato di Andrea Cisternino a Kiev in Ucraina, dove dovrà ricostruire il rifugio andato distrutto da un incendio poche settimane fa.
Saranno proiettate foto e video sulla drammatica emergenza. 


evento fb: https://www.facebook.com/events/807467256010241/






CONFERENZA DI ANDREA CISTERNINO a BUSSOLENGO (VR)
20 maggio 2015 ore 20.30
 Montresor di Bussolengo ( VR ) , via Mantegna 30  come raggiungerci:
Autostrada A22 Modena-Brennero, uscita Verona Nord – imboccate la superstrada direzione Brescia/Trento/Pescantina, uscita Bussolengo – Statale Gardesana – a m.1500 sulla destra c’è il Montresor Hotel Tower.
Autostrada A4 Milano-Venezia, uscita Sommacampagna – svoltate a sinistra direzione Bussolengo – dopo circa Km. 5 alla seconda rotonda svoltare a destra – a m.100 sulla sinistra c’è il Montresor Hotel Tower.
Ampio parcheggio

sabato 16 maggio 2015

VEG REVOLUTION - INCONTRO CON IL DOTT. VASCO MERCIADRI

Ieri sera, primo appuntamento con la Veg Revolution edizione 2015! Negli splendidi spazi del Camelliae  tea lounge, a Castiglione delle Stiviere (MN), si è svolta una interessantissima conferenza dal titolo: "UNA SANA ALIMENTAZIONE PER LA SALUTE DEL CORPO, DELLA MENTE E DELLO SPIRITO". Relatore: Dott. VASCO MERCIADRI, medico chirurgo specializzato in Igiene e Medicina preventiva, coordinatore nazionale del comitato scientifico AssoVegan.
Il Dott. Merciadri ha illustrato all'attento pubblico i benefici che un'alimentazione vegana può apportare al nostro corpo e alla nostra mente, concentrando l'attenzione sugli aspetti medico-scientifici ma senza tralasciare gli aspetti etici e filosofici che sono un tutt'uno con la scelta vegan.
Non si può parlare di Amore, Pace e Rispetto se il nostro piatto gronda sangue.
La rivoluzione vegana, che alcuni in modo molto appropriato hanno ribattezzato Rivoluzione gentile, è davvero iniziata. Possiamo essere orgogliosi di esserne i pionieri e di spargere in ogni dove, con consapevolezza e umiltà, i semi di questo modo di vivere e di far vivere il Pianeta e tutti i suoi abitanti.









Nota: durante la conferenza, il Dott. Vasco Merciadri ha parlato anche degli additivi alimentari, invitandoci a prestare molta attenzione a ciò che acquistiamo quotidianamente e spesso distrattamente. Molti sono altamente tossici e in alcuni paesi sono stati vietati. Altri, pochi, sono "innocui". Per districarsi nella giungla di sigle e numeri può esser utile una guida come quella di Corinne Gouget "Guida tascabile agli Additivi Alimentari", suggeritaci durante la conferenza. Si trova per pochi euro in libreria e anche on line. Se non trovate questa, ce ne sono sicuramente altre sia in formato cartaceo che scaricabili da internet. L'importante è informarsi e informare ma soprattutto mangiare sano e il meno artificiale possibile!


***



Un ringraziamento speciale a Giovanni e agli amici del gruppo Veg Revolution che ci regalano sempre ottime iniziative. Ricordiamo che questa sera, a Castel Goffredo, via Disciplini 22, si terrà il secondo appuntamento della Veg Revolution: "Fuori la lingua, pensiero Bloccato".

BUONA VEG-RIVOLUZIONE!

venerdì 1 maggio 2015

CARPENEDOLO, PROTESTA CONTRO IL CIRCO - aggiornamento

Il circo Russo se ne è andato.
Alla protesta via mail, promossa in questi giorni dal nostro Comitato contro il circo attendato a Carpenedolo (BS), hanno aderito moltissime persone che ringraziamo di cuore. Risultato raggiunto, per ora: un sopralluogo dell'ASL, effettuato il 27 aprile nel pomeriggio; sicuramente qualche irregolarità l'avranno rilevata. Il Comune invece non ha risposto, né si è espresso al riguardo, ma non importa. Chiederemo un incontro con le Amministrazioni locali per cercare di far capire loro che i circhi con gli animali sono ormai da archiviare!
Vi invitiamo a partecipare sempre e comunque a questo genere di protesta sia per il piccolo ma prezioso contributo che con esse si dà alla causa animalista sia perchè impegnarsi in prima persona (scrivendo mail, partecipando ai presidi, mettendoci la faccia) è un dovere che ognuno di noi ha verso gli animali ma prima ancora verso se stesso. Non dobbiamo mai essere complici di chi sfrutta creature innocenti e non dobbiamo mai voltare lo sguardo altrove.
W il Circo, ma senza animali!