PROIEZIONE DI 'MAXIMUM TOLERATED DOSE'
VENERDÌ 21 FEBBRAIO
CASA DELLE ASSOCIAZIONI
VIA CIMABUE, 16
BRESCIA
>> INGRESSO LIBERO <<
Maximum Tolerated Dose narra le storie di chi ha avuto a che fare con la sperimentazione animale e ha deciso di cambiare strada: storie di tecnici di laboratorio e scienziati che, in seguito a dolorosi percorsi personali e profonde riflessioni etiche, hanno cambiato il loro punto di vista sull'utilizzo di animali nei laboratori.
Ma non parla solo di loro. In questo documentario si intrecciano ovviamente anche le storie dei protagonisti della ricerca, coloro che non hanno scelto di esserlo: gli animali.
Con questa serata vogliamo fornire uno spaccato sul dietro le quinte della ricerca nei laboratori, mostrando un dilemma etico che il mondo scientifico e la nostra società devono affrontare con serietà e urgenza.
Maximum Tolerated Dose è un documentario non cruento, adatto a tutti i tipi di pubblico, che tratta e approfondisce un argomento di estrema attualità.
Ore 19.30 - Buffet vegan benefit (contributo richiesto 4 euro)
Ore 20.30 - Presentazione a cura del collettivo Antispecisti Libertari Brescia e del Comitato Montichiari contro Green Hill
Ore 21.00 - Proiezione film Maximum Tolerated Dose
Ore 22.15 - "Etica e sperimentazione animale, un dibattito ancora aperto" a cura di Claudio Pomo, responsabile campagne di Essere Animali
La serata è organizzata in collaborazione da:
Antispecisti Libertari Brescia
Comitato Montichiari contro Green Hill
Essere Animali
evento FB:https://www.facebook.com/events/187214141487666/?previousaction=join&source=1
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lunedì 3 febbraio 2014
giovedì 30 gennaio 2014
PRESIDIO CONTRO L'INDUSTRIA DELLA PELLE E DELLA PELLICCIA 08.02.2014 A BRESCIA
Il ‘Comitato Montichiari contro Green Hill’ e
il collettivo ‘Antispecisti Libertari Brescia’, scenderanno in strada insieme
con un presidio informativo davanti a una delle tante pelliccerie presenti in
città.
Sarà un'occasione per riflettere e informare, attraverso la distribuzione di volantini e pieghevoli ai passanti, sull’assurda e crudele moda delle pellicce e degli inserti di pelliccia che gli stilisti si ostinano a proporre per soddisfare la vanità e i capricci dei consumatori.
Quelli che l’industria della pelle e della pelliccia considera capi di abbigliamento, merce, oggetti, profitto, non sono altro che esseri viventi le cui vite sono state brutalmente straziate.
Questi prodotti sono ciò che rimane di innocenti creature, catturate nei loro habitat naturali o fatte nascere negli allevamenti: animali che vivranno in gabbie fatte di reti metalliche la loro breve vita per poi essere uccisi e scuoiati.
La loro pelliccia verrà strappata per soddisfare il mercato di una moda assassina, dunque protestare davanti a una pellicceria o a un negozio che vende capi di pelle, significa puntare il dito contro i mandanti delle stragi di migliaia di animali e i loro complici: i consumatori e le consumatrici.
Così come gli animali non dovrebbero essere indossati, non dovrebbero nemmeno essere mangiati, allevati per produrre i cosiddetti derivati o sfruttati in alcuna forma.
Gli animali rinchiusi negli allevamenti, negli stabulari, nelle gabbie, nei recinti, legati alla catena, detenuti nei circhi, vorrebbero essere liberi e non di certo schiavi dell'essere umano.
SABATO 8 FEBBRAIO
ORE 15.30
CORSO MAGENTA, 16
Sarà un'occasione per riflettere e informare, attraverso la distribuzione di volantini e pieghevoli ai passanti, sull’assurda e crudele moda delle pellicce e degli inserti di pelliccia che gli stilisti si ostinano a proporre per soddisfare la vanità e i capricci dei consumatori.
Quelli che l’industria della pelle e della pelliccia considera capi di abbigliamento, merce, oggetti, profitto, non sono altro che esseri viventi le cui vite sono state brutalmente straziate.
Questi prodotti sono ciò che rimane di innocenti creature, catturate nei loro habitat naturali o fatte nascere negli allevamenti: animali che vivranno in gabbie fatte di reti metalliche la loro breve vita per poi essere uccisi e scuoiati.
La loro pelliccia verrà strappata per soddisfare il mercato di una moda assassina, dunque protestare davanti a una pellicceria o a un negozio che vende capi di pelle, significa puntare il dito contro i mandanti delle stragi di migliaia di animali e i loro complici: i consumatori e le consumatrici.
Così come gli animali non dovrebbero essere indossati, non dovrebbero nemmeno essere mangiati, allevati per produrre i cosiddetti derivati o sfruttati in alcuna forma.
Gli animali rinchiusi negli allevamenti, negli stabulari, nelle gabbie, nei recinti, legati alla catena, detenuti nei circhi, vorrebbero essere liberi e non di certo schiavi dell'essere umano.
SABATO 8 FEBBRAIO
ORE 15.30
CORSO MAGENTA, 16
BRESCIA
Partecipa attivamente alla lotta per la liberazione animale.
Antispecisti Libertari Brescia
Comitato Montichiari contro Green Hill
> Per maggiori info visita il sito: www.visoniliberi.org
> Firma e diffondi la petizione per chiedere l'abolizione degli allevamenti di visoni in Italia:www.visoniliberi.org/ petizione
Partecipa attivamente alla lotta per la liberazione animale.
Antispecisti Libertari Brescia
Comitato Montichiari contro Green Hill
> Per maggiori info visita il sito: www.visoniliberi.org
> Firma e diffondi la petizione per chiedere l'abolizione degli allevamenti di visoni in Italia:www.visoniliberi.org/
> Investigazioni all'interno di allevamenti di visoni e volpi
https://www.youtube.com/
http://www.youtube.com/
https://www.youtube.com/
> Comitato Montichiari Contro Green Hill:
http://
https://www.facebook.com/
> ALBs – Antispecisti Libertari Brescia:
http://
https://www.facebook.com/
ALCUNE
PRECISAZIONI IMPORTANTI CIRCA LA PROTESTA
Ci sembra doveroso sottolineare quali saranno le modalità della nostra iniziativa.
Nonsaranno tollerati atteggiamenti e simboli che si rifanno a idee e contenuti di
matrice razzista, sessista, specista, xenofoba e omofoba. Non saranno altresì
accettati atteggiamenti fisicamente e verbalmente aggressivi, offensivi e di
stampo denigratorio.
Crediamo che la lotta per la liberazione animale possa raggiungere il suo pieno
potenziale attraverso una critica nei confronti della società umana in cui
viviamo e attraverso uno smantellamento di tutte quelle idee e pratiche che
autorizzano e legittimano la violenza del più forte sul più debole, la
prevaricazione e lo sfruttamento.
Invitiamo chiunque partecipi a questa iniziativa a non permettere ad eventuali
provocatori e provocatrici di rovinare la protesta e di inquinare con la loro
presenza il messaggio contro lo sfruttamento e la prevaricazione del più forte
sul più debole.
Ringraziamo anticipatamente tutti e tutte coloro che parteciperanno in maniera positiva,
seria e costruttiva.
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