domenica 26 settembre 2010


Roma: 10MILA persone contro la vivisezione e contro Green Hill.
Contemporaneamente a Londra, Amsterdam e Ottawa ci sono stati presidi davanti alle ambasciate italiane per chiedere la chiusura di questo allevamento!



SUPPORTO INTERNAZIONALE
ALLA CAMPAGNA CONTRO GREEN HILL
Coordinamento Fermare Green Hill - 25 settembre, 2010
Giovedì 23 settembre è stata indetta una giornata di proteste internazionali contro Green Hill e la vivisezione, a cui hanno aderito molti attivisti e gruppi in diverse parti del mondo.

Lo scopo di questa giornata era quello di far sentire al governo italiano la pressione sulla questione Green Hill, per far sapere che un numero sempre crescente di persone vuole la chiusura di questo lager in cui sono prigionieri 2500 cani e che rifornisce tutti i laboratori di vivisezione in Europa.

La giornata è cominciata in Italia con un presidio davanti a Montecitorio, a Roma, con lo scopo di farsi sentire dal parlamento e dal Ministero della Salute e rendere visibile chi sono i responsabili della mattanza di 1 milione di animali vivisezionati ogni anno in Italia. La presenza sul territorio italiano del più grande allevamento di cani destinati ai laboratori in Europa è del Ministero della Salute. Sabato 25 settembre saremo tantissimi a farci sentire e chiederne la chiusura a gran voce.

In Irlanda gli attivisti della National Animal Rights Association hanno parlato con l’ambasciatore Valerio Augusto Astraldi, presentandogli una lettera in cui viene chiesta la chiusura di Green Hill. Gli stessi attivisti hanno poi portato avanti una protesta davanti all’ambasciata.

Una simile protesta è stata portata avanti ad Amsterdam, dove gli attivisti di Respect voor Dieren hanno dapprima consegnato una lettera con la richiesta di chiudere Green Hill al console, spostandosi poi in strada per una protesta con striscione, cartelli, megafono e la diffusione di volantini. ‘Basta, Basta, Vivisezione!’, urlavano gli attivisti, attirando l’attenzione e il supporto di numerosi passanti.
Ricordiamo anche che in Olanda la coalizione nazionale Anti-Dierproeven Coalitie sta portando avanti campagne contro alcuni clienti di Green Hill per fargli cessare l’utilizzo dei cani negli esperimenti e hanno stanno diffondendo la richiesta di fare pressione sul Ministero della Salute italiano per la chiusura di Green Hill.


In Inghilterra la campagna contro Green Hill è stata sostenuta dalla National Anti Vivisection Alliance, network di campagne e gruppi che portano avanti proteste contro vari centri di allevamento e di sperimentazione, tra i quali l’università di Oxford e il famigerato laboratorio di tossicologia Huntingdon Life Sciences (cliente di Green Hill).
Ben 7 proteste davanti ad ambasciate e consolati sono state organizzate nel Regno Unito, portando in questo modo un chiaro messaggio al governo italiano, che non può più fingere di non sapere.

Ad Ottawa, in Canada, gli attivisti della Ottawa Animal Defense League, sono riusciti a salire al 21esimo piano del palazzo che ospita il consolato italiano ed entrare nei loro uffici con cartelli e volantini, chiedendo la chiusura immediata di Green Hill. La protesta si è poi spostata ventuno piani più sotto, in strada, con la distribuzione di materiale informativo su questo lager e la vivisezione.

Questa giornata è stata il primo passo di una collaborazione globale contro la vivisezione e contro Green Hill. Ringraziamo tutti gli attivisti coinvolti in queste iniziative.

Per vedere varie foto delle proteste:
http://www.flickr.com/photos/fermaregreenhill/

(fonte: www.fermaregreenhill.net)

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