domenica 27 maggio 2018

VEG REVOLUTION - GIORNATA COMUNITARIA IN RIVA AL FIUME

Oggi si è svolta ad Acquafredda (BS), in riva al fiume Chiese, una bellissima e partecipata giornata comunitaria. Yoga, meditazione, pranzo vegan condiviso, l'angolo lettura (con libri messi a disposizione di tutti) e un interessantissimo laboratorio a cura della LAC (Lega Abolizione Caccia) sui nidiacei: cosa fare e cosa non fare quando si trova un uccellino, come nutrire i piccoli rispettando le loro esigenze. Bravissima la relatrice Paola Verganti che aveva con sé un bellissimo rondone, salvato ma ancora troppo debole per poter tornare a volare. Lo farà presto proprio grazie alle cure amorevoli che sta ricevendo. Il pubblico molto attento e interessato è stato poi preso per mano e accompagnato da Catia Acquaviva, che è anche responsabile dell'Oasi Smeraldino di Rozzano (MI), in una passeggiata a contatto con la Natura: ci ha insegnato a riconoscere gli uccelli dal loro melodioso canto, a chiamare per nome alberi e arbusti, ad osservare le farfalle e le api intente a danzare sui fiori. E' molto importante risintonizzare i nostri animi sulle frequenze della Natura, o come ha detto in modo meraviglioso Catia, "stabilire una vera connessione con l'energia che ci circonda".

E per finire, una merenda dolce ha allietato e chiuso questa splendida giornata, con un sottofondo speciale. il piacevole rumore del fiume che scorre, il nostro amato Chiese.

Ringraziamo come sempre gli amici della Veg Revolution per le ottime iniziative e tutte le persone che partecipano e seguono gli appuntamenti in programma. 

Il prossimo appuntamento con la Veg Revolution, è l'incontro con il Dott. Vasco Merciadri, medico chirurgo; tema della serata: "Basi scientifiche di una sana alimentazione". Si terrà sabato 2 giugno, sempre ad Acquafredda (BS). La partecipazione è libera. Vi aspettiamo!
































domenica 20 maggio 2018

VEG REVOLUTION - SERATA DI IERI

Ieri sera, a Castel Goffredo, si è svolto il secondo ricco appuntamento con la Veg Revolution.
Alle 18.30, vi è stata la proiezione di "The last pig", storia di un allevatore e del risveglio della sua coscienza etica. Film documentario intenso che offre molti spunti di riflessione sul nostro rapporto sbagliato con gli animali.
Alle 20.00 la scrittrice Aida Vittoria Eltanin ha presentato il suo libro "Le Figlie Di Eva: 13 Donne Vegetariane Che Hanno Sfidato Le Convenzioni, Forgiato Il Nostro Presente E La Cui Storia Puo' Ispirare Il Tuo Futuro" sulla forza e l'entusiasmo delle battaglie e rivoluzioni gentili condotte da donne determinate e ispirate. Era vestita in abiti vittoriani, per ricordare che proprio in quell'epoca, così buia per i diritti delle donne, nacquero le Suffragette, femministe ante litteram che hanno portato aventi difficili battaglie per la emancipazione femminile quando era reato persino parlare in pubblico per una donna.
La serata si è conclusa con un gustoso e apprezzatissimo buffet vegan, preparato dagli amici della Veg Revolution con ingredienti bio e a rifiuti zero, come sempre.

Presenti diverse associazioni e gruppi che aderiscono alla stagione primavera/estate della Veg Revolution: Lac Brescia (lega abolizione caccia), Lav Mantova, Brescia Antispecista e il nostro Comitato.

Ringraziamo organizzatori e pubblico per l'ottima serata e vi aspettiamo al prossimo appuntamento con la Veg Revolution, domenica 27 maggio ad Acquafredda (BS) (ritrovo piazza della Repubblica ore 10.00) per una giornata sul fiume con tante bellissime proposte: yoga, meditazione, laboratorio SOS nidiacei, con nozioni di anti bracconaggio, riconoscimento del canto degli uccelli (a cura della LAC), e pranzo vegan condiviso. 
Buona Veg Revolution a tutti e a tutte!






















domenica 22 aprile 2018

VEG REVOLUTION 2018

Riparte la Veg Revolution!
Dal 5 maggio al 1 luglio vi aspettiamo con tante iniziative interessanti organizzate dagli amici della Veg Revolution.


sabato 7 aprile 2018

EMERGENZA LAGHETTO DI SERLE - appello ai volontari

C'è ancora bisogno di volontari a Serle (BS), dopo il disastro ambientale del 25 marzo scorso.
I coordinatori delle operazioni, ieri 06.04.2018, hanno lanciato questo appello che  inoltriamo, invitando tutti coloro che possono a prendere contatti con il Comune di Serle e a dare una mano.

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Abbiamo bisogno ancora dei volontari per gestire gli animali che si spostano nella zona Meder, nella Zona Ruchì (dove abbiamo realizzato il nuovo grande stagno) e per mantenere in ordine le barriere che conducono gli anfibi ai sottopassi.
cosa bisogna fare:
ZONA MEDER
- controllo degli attraversamenti degli animali
lungo la viabilità, veicolandoli nelle pozze limitrofe (raccogliendoli nei secchi, indossando guanti)
- sistemazione barriere per impedire che gli animali entrino nello stagno contaminato
ZONA RUCHì
- controllo degli attraversamenti degli animali
lungo la viabilità, veicolandoli nella pozza ruchì (raccogliendoli nei secchi, indossando guanti)
- sistemazione barriere che indirizzano gli animali nello stagno recuperato
SPOSTAMENTO OVATURE IN SITUAZIONI DI SECCA
Per aiutarci, scriveteci a altopianocariadeghe@gmail.com
al fine di organizzare un calendario che raccolga le disponibilità di ognuno. Per fare un buon lavoro servirebbero due o tre volontari giornalmente, per due o tre ore.
Grazie ancora,
non ci fermiamo.
https://www.facebook.com/ComunediSerle/videos/1640264302733947/

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lunedì 2 aprile 2018

EMERGENZA LAGHETTO DI SERLE - UNA TAGLIA SUI COLPEVOLI

Riceviamo e inoltriamo questo importante appello di CABS, LAC e Circolo Franciacorta Legambiente, auspicando che si riesca ad individuare e a punire al più presto i responsabili di questo disastro ambientale.




cell: 349 83 45 624 

e-mail: lacbs@abolizionecaccia.it      

Qui tutte le info e gli approfondimenti:
https://www.facebook.com/lac.brescia/



mercoledì 28 marzo 2018

EMERGENZA LAGHETTO DI SERLE


Proseguono le operazioni di salvataggio dei rospi di Serle (BS), vittime dell'ennesimo gesto criminale: qualcuno ha pensato bene di danneggiare questo piccolo paradiso sversando nella pozza Meder, decine e decine di litri di olio motore esausto e mettendo così a repentaglio non solo la vita degli anfibi e dei pesci, ma anche il delicato ecosistema della zona riconosciuta come SIC (Sito di Interesse Comunitario).
Per chi volesse dare una mano, i volontari sono i benvenuti.
Tra questi, oggi c'erano anche dei bambini molto piccoli (uno di soli 7 anni). Un momento educativo per insegnare loro il rispetto della Natura e degli animali nel modo più bello: aiutandoli.
Lanciamo un appello: se qualcuno ha visto qualcosa o conosce dettagli utili per aiutare le forze dell'ordine ad individuare i colpevoli di questo odioso gesto criminale, non esiti a mettersi in contatto con chi di dovere.
Per favore, condividete e diffondete tra i vostri contatti.
qui trovate una delle numerose notizie sul disastro ambientale di Serle, accaduto domenica 25 marzo:
http://www.bresciatoday.it/cronaca/serle-pozza-meder.html
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qui trovate indicazioni pratiche se volete dare il vostro aiuto concreto (indicazioni tratte dalla pagina LAC Brescia):
COSA PORTARE:
Abiti da lavoro, secchi, guanti, scarponi e stivali.
CONTATTI:
Comune di Serle (030.6910000).
Mandare una mail a altopianocariadeghe@gmail.com per coordinarsi.
COME ARRIVARE:
https://goo.gl/maps/KB8RmRFe5Lp
NB. Dopo Cariadeghe imboccare sulla destra via Casinetto, seguendo le indicazioni per il ristorante Aquila Solitaria. Oltrepassato il ristorante, proseguire mantenendo la destra fino all’inizio della strada sterrata per 100 metri, poi si troverà il laghetto.
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Suggeriamo infine di stampare qualche cartina della zona, se non siete pratici, perché in alcune parti del territorio di Serle c'è assenza di rete.













mercoledì 7 febbraio 2018

RESOCONTO DEL PRESIDIO DI OGGI E CONSIDERAZIONI SULLA SENTENZA DI ASSOLUZIONE

Una pagina da dimenticare per  chi crede nella Giustizia. Questa mattina, 7 febbraio 2018, si è svolto il nostro presidio davanti al Tribunale di Brescia, per chiedere Giustizia per i cani di Green Hill. Infatti proprio questa mattina era attesa la sentenza del così detto  processo Green Hill Bis nei confronti di 2 veterinari dell’ATS di Lonato del Garda (Brescia)  Roberto Silini e Chiara Giachini, imputati per i reati di falso ideologico in atto pubblico e omessa denuncia e  tre dipendenti dell’allevamento:  Cinzia Vitiello, Antonio Tabarelli e Antonio Tortelli, imputati per falsa testimonianza in quanto nel primo storico processo contro Green Hill (con condanne definitive, confermate anche in Cassazione) hanno taciuto o raccontato fatti non corrispondenti a quelli che avvenivano dentro il lager. Per i due veterinari il sostituto procuratore di Brescia, Ambrogio Cassiani ha chiesto 2 anni di reclusione, mentre  per i tre dipendenti ha chiesto 10 mesi.
Nulla di fatto, non solo il processo di questa mattina era a rischio prescrizione, con tutto ciò che ne consegue, ma addirittura gli imputati (tutti quanti) sono stati clamorosamente e inaspettatamente assolti! Sì, assolti! Ora attendiamo le motivazioni della sentenza ma, a caldo, ci sembra doveroso fare un paio di considerazioni.
Come tutti coloro che hanno seguito, udienza per udienza, il processo storico ai vertici di Green Hill, recandosi ogni volta in Tribunale, ricordiamo molto bene quando vennero sentiti in aula sia i veterinari sia i dipendenti, oggi imputati. Questi ultimi vennero richiamati più e più volte dal Giudice ed edotti sulle conseguenze penali della falsa testimonianza durante un processo. Perché era palese, per una serie di contraddizioni e reticenze da parte loro, che non stavano di certo dicendo il vero mentre venivano interrogati dal PM e dal Giudice. Quanto ai veterinari, ci ricordiamo benissimo degli stralci di mail che vennero letti in udienza dal PM e che riguardavano scambi di suggerimenti, “dritte” e quant’altro tra i vertici di Green Hill (Rondot, Bravi e Graziosi) e i veterinari dell’’allora ASL di Lonato (Silini e Giachini).
Ebbene ci chiediamo: quelle comunicazioni, disinvoltamente scambiate via mail, che contribuirono ad inchiodare i vertici aziendali (con condanne confermate in appello e Cassazione, ripetiamo!),  nel processo così detto Green Hill Bis non hanno avuto alcuna considerazione né peso per valutare la condotta di questi pubblici funzionari?
Durante il processo storico emerse con assoluta evidenza una chiara e netta complicità tra i vertici aziendali e i veterinari dell’ASL, nell’ammorbidire e pilotare i controlli, per favorire la tranquilla e indisturbata attività dell’allevamento. Controlli che , se fossero stati eseguiti con serietà e integrità, avrebbero fatto sì, con ogni probabilità, che Green Hill chiudesse molti anni prima o addirittura non aprisse mai! Grazie a questi  “controlli” invece è stata avallata l’uccisione sistematica e il maltrattamento, dimostrati ampiamente nel primo processo, ai danni di decine di migliaia di cani. A Green Hill, è bene ricordarlo, ogni mese venivano “prodotti” almeno 250 beagle per i laboratori di sperimentazione, mentre un numero imprecisato di cuccioli veniva soppresso per piccoli disturbi curabilissimi solo perché l’azienda riteneva più economico sbarazzarsene. Non ci si stupisca se sentenze come quella di oggi amareggiano moltissimo chi ha a cuore gli animali! E’ come fare un preoccupante balzo indietro! Si parla di esseri senzienti trattati come oggetti da cui trarre profitto. Profanati pure da una giustizia con la “g” minuscola. Confidiamo che il Pubblico Ministero presenti  appello perché  il metodo all’italiana del “due pesi e due misure” è tutto fuorché Giustizia.
Grazie di cuore a tutti i partecipanti e le partecipanti e alle famiglie dei beagle in affido che sono venute con i loro preziosi amici a 4 zampe, testimoni inconsapevoli e innocenti degli orrori di Green Hill.
Contro Green Hill, fino alla fine!

Comitato Montichiari contro Green Hill















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